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venerdì 17 luglio 2015

Homme.. Mystere!






Allora (...)

Io che già faccio fatica a dividere i calzini e accoppiarli più o meno felicemente, quando escono dalla lavatrice, sono preoccupata.

Immagino già furiose e meschine litigate sul finir della centrifuga.

"Quel perizoma è mio!!"
"Il reggiseno imbottito? ma non lo vedi che è tuo, fino a prova contraria sono io, che porto le tette (vere) in questa casa!" 
"Stai per caso insinuando che sei tu a portare i pantaloni?!, certo ma non hai ancora capito che il fiocchetto va sul davanti e che i bottoncini sono finti, e che il buco per far pipì non c'è, le devi spostare ste mutande?! ma come te lo devo spiegare?!?!"

L'affare uomo-donna è già abbastanza complicato,  gli incastri tra desideri maschili e elucubrazioni squisita-mente femminili impegnano maschi e femmine da sempre!

Possiamo permetterci di strapparci di mano pizzi e merletti, al posto di strapparci dal cuore le emozioni?

Pare di si! 

Lo dice l'azienda australiana Homme Mystere.

Ci dice che dobbiamo giocare di più, e consiglia all'uomo di stupire la propria compagna, e lo dicono con entusiasmo!

"La nostra lingerie maschile è un’autentica rivoluzione. Ora i nostri clienti non sono più costretti ad andare in negozi frequentati quasi esclusivamente da donne. Inoltre, la parola mystere vuole evocare i preziosismi e gli esotismi delle linee femminili, mentre la parola homme definisce chiaramente a chi si rivolge il nostro prodotto: gli uomini."


Ah, sullo stupore eSotico non dubito, sono già stupita al solo pensarlo, semmai frano su quella S, che di trasformarsi in R, non  ne vuole proprio sapere, fortuna che c'è la parola Homme, che mi riacchiappa al volo.

Sono certa che non troverò mai il mio compagno che mangia cereali con addosso le mie mutande di pizzo, perché le sue stanno centrifugando in lavatrice.
E, ne sono certa perché dubito saprebbe riconoscere il davanti dal dietro, salvo provare a indossarle per scoprire le ovvie conseguenze di fastidiose pendenze non previste, e contenzioni di dubbio successo.

Insomma non è il tipo da pensare "e se mi succede qualcosa che figura di merda ci faccio con il medico del pronto soccorso?"

A differenza mia, che se morissi schiacciata sotto un tir in autostrada, morirei, si sfracellata, ma elegante e con l'intimo abbinato.

Ecco, questa è una delle differenze tra uomo etero- donna etero!

A questo Homme Mystere, avrà pensato?

Ve lo immaginate un uomo stropicciato dal sonno che cerca di abbinare il perizoma azzurro con le rucher al reggiseno giusto?

E prima, vi immaginate la fatica che farete a spiegargli cosa diavolo sono le ruches?!?! e che non vanno indossate mai e poi mai con qualcosa di troppo aderente che senno' si vedono e fanno l'effetto "imbottitura fatta di carta igienica"

Noi donne combattiamo con questo strazio dal compimento dei 15 anni.
E, un po' per emulazione tra noi e la nostra mamma, un po' per quella frivolezza che ad un tratto ci coglie alla fine ce la facciamo a capire cosa e come si fa, per poi arrivare al "stasera si fa!"

Cosa cazzo combini Homme Mystere!?!?

Vuoi davvero che il complesso di Edipo torni a farsi sentire prepotentemente nel maschio moderno?!
E il fatto che le donne soffrano della sindrome del perenne confronto? 

No, dico!!!!

Abbiamo imparato a tacere sul "mia madre lo cucina meglio" ma sono certa che mai potremmo imparare a tacere se il nostro uomo ci dicesse che il C-String  si indossa con la guepiere, perché l'ha visto a Belen.

Ebbene sì, c'è anche la versione maschile del C-String, e costa € 18.39! (per un preservativo di pizzo?!?!)
Come diavolo faccia a star calzato? Mystere!!!
Provate a chiederlo, cliccando sul pulsante contatti, o se siete pronti a mettervi in gioco sul pulsante shipping.

Finalmente possiamo mettere il scena, cappuccetto rosso e il lupo cattivo.

E il lupo cattivo, questa volta lo facciamo noi donne, risparmiando, tra l'altro sulla ceretta, perché Homme Mystere insegna che pelo e pizzo si abbinano perfettamente!




 





 

 

lunedì 13 luglio 2015

Il "ragazzo con la cetra", sono io!

Il ragazzo con la cetra -Ezio Savino-

Ieri, passando per Albese con Cassano, il mio Karma confuso ha incontrato la villa di un poeta, travestito da commerciante un po' naif.
Parecchio naif.
Eccessiva-mente naif.


In un epoca dove non si butta via nulla, l'elogio del recupero, riuso, riciclo creativo un po' è moda, un po' necessità.

A patto che non si scomodi (e ricicli, un tanto al tòc)  Seneca, Caino, Esiodo e l'Olimpo che sta a guardare e scuote la testa, Zeus affila i fulmini, e io avrei dovuto scappare come una saetta.

E invece no, perché dacché son venuta al mondo, i personaggi naif, mi affascinano e mi divertono.

Li ascolto, resto in piedi finché riesco, e poi mi siedo lasciando che dall'alto mi sputino addosso la loro scienza, saliva compresa.

Ieri,  in una villa colma, fino a collassare su se stessa, tra mille chincaglierie inguardabili, ho trovato ottocento marmette, strappate da chissà dove e chissà poi perché.

Come scotto, la mia curiosità ha pagato un libro delirante, dove la parola amore è, però, sempre scritta in maiuscolo.

Anche pace e mistero sono maiuscole.

Immaginazione è scritta con una sola m.

Il poeta, parla calmo e poi esplode animando le mani come un anfitrione, il tono stona le orecchie, gli occhi vanno a cercare un vuoto cosmico da colmare di niente.

Leggerai, e ri-leggerai e ogni volta sarà diverso.

E mai nulla, fu più vero.

Mi fermo alla dedica, intristendomi non poco.



Il resto è chincaglieria che colma l'anima di un sopravvissuto ai suoi sogni e a se stesso.



Adesso che so, cos'è la Riflente, posso finalmente vivere felice!
A prender le cose sul serio si rischiano due ore di tormento, e quintali di marmette low cost, pagate in sanità mentale.

Io vi ho avvisato, se mai vi capiterà di incontrate il poeta, lasciate che le parole maiuscole vi conquistino, state a debita distanza quando gli prende un attacco d'enfasi, e fate suonare la vostra cetra, che ascoltar favole, male non fa!


giovedì 9 luglio 2015

AAA Esperto sofista cercasi.

 
 
Morte di Socrate, Jacques-Louis David


Un paio di giorni fa, leggevo un articolo interessante di Oliver Burkeman (un giornalista del Guardian), intitolato "L'importanza dei libri non letti". 

Sui miei scaffali, una miscellanea di libri comprati per svariati motivi, aspettano pazienti che venga il momento giusto e di più, una lista di parole desiderate, ha trovato alloggio nella mia borsa e fa compagnia ai miei passi.

Strofinarmi sulle vetrine delle librerie, è il mio atto osceno in luogo pubblico.

E' sempre un momento delicato, per me e la mia lista, lei si agita, e l'orgia comincia.
Quasi come fossero in campagna elettorale, gli autori si prodigano perché io possa votare il titolo, comprare sapienza per metterla nella mia "antibiblioteca" personale, nella mia testa e nella più felice ipotesi dentro la mia pancia (soffrendo a questo punto per gravidanze, più vere che isteriche)

Che poi, il libro finisca sul comodino, con la mia seria speranza che non mi faccia fare una figura di merda, qualora dovessi improvvisamente morire, non è un dato certo ma un rischio che corro ogni volta che decido che l'autore è amico mio.

Per fare un esempio, mi sono lasciata incantare dal Greco Platone, e pur non sapendo nulla di lui, ho pianto per la sua morte, come si piange uno sconosciuto che chissà perché, ci ha fatto innamorare. 

Io non voglio parlare dell'affair Grecia, perché so di non sapere, per citare Socrate e il libro figo che si compra, si espone, (e non si legge), come lascia passare all'intelligenza cortese insomma per avere qualcosa che ci fa sembrare intelligenti, e ci fa scopare facile, (a patto di avere piu' di 30 anni) insomma una giustificazione dai libri di Coelho, per capirci. 

Fidatevi di me, vivo con un Pariniano, che quei libri non solo li ha letti, ma li cita pure, quindi so di cosa parlo.

Quindi, questa sera chiederò al mio grecista personale di tradurmi la dichiarazione di Vendola. 

Perché, Nichi, di libri fighi deve averne parecchi,  e i testi di Platone devono aver trovato posto sugli scaffali etichettati "i mai più senza", e sottotitolati "aiutino da casa in caso di dichiarazioni alla stampa".

Questa è una dichiarazione d'ignoranza pura, Vs il sofismo, è una richiesta alienata dell'aiuto da casa e una ricerca spasmodica di qualcuno che in Greco a scuola aveva un buon voto, e sapeva far versioni e non dar versioni.

Io ho studiato in una scuola di creativi, fancazzisti, ignoranti coloratissimi, e un po' drogati così ci han sempre visti  i colleghi delle scuole con davanti la parola Liceo.

Ecco a voi, gentili amici Classicisti, Licealisti, Grecisti, Versionisti,  il testo:

 
“La vittoria di Syriza non sia illusoria. Ora Tsipras deve fondere l’estasi della democrazia con la prassi della testimonianza marginalizzando non solo i magmi ellenistici, ma anche la malvagità contro l’epistemologia che è connessa con la serializzazione dei tecnocrati europei e con le apologie riformistiche delle destre tautologiche”.  
Nichi Vendola

Vorrei evitare di bere cicuta, oggi!






martedì 16 giugno 2015

Just moment, please!




Just moment, pleeesee!

My Way 
...(!?)

A modo mio 
...(?!)

Lo scriverà niente di meno che, Alan Friedman, che giura di non scrivere la storia di un Santo.

Se volete una biografia autorizzata dal cielo,  potete leggere le "confessioni di Sant'Agostino", noto a tutti per aver chiesto a Dio, castità e continenza, sì, ma con senza fretta.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/religione/frase-10289>A modo mio, è il modo di B., Silvio B.

Che in quanto a lascività e dissolutezza, ha confessato e soprattutto pagato (in soldoni) sempre tutto.

Silvio, racconta la sua vita, come ha fatto, prima di lui, Steve Jobs.
Un tomo, rilegato in brossura, quello di Steve.
Uscito postumo, quello che racconta la vita di Steve.

A Dio piacendo, abbiamo tempo fino a settembre, per farci le condoglianze. 

Rizzoli rassicura, promettendo un racconto che non tralascerà temi scottanti, che riguardano la sua vita, i processi, le donne e il Milan.
Cento ore di intervista in cui B. si è raccontato, battendo il record della barzelletta più lunga mai raccontata prima, lui che ha perfino confuso il Parlamento Europeo con una puntata di "la sai l'ultima?"

Il promo della lettura, è presentato questa mattina, su Repubblica, in un video di 37 secondi. 

Niente sfondo nero e serio come quello che incorniciava le presentazioni di Steve.

La prima inquadratura è dedicata al giardino dell'Eden, giardinieri zelanti, muniti di giganteschi soffiatori.
Seguono due pecorelle smarrite, travestite da cani con tanto di vello bianco candido.
Poi una scrivania, un faro da stadio, un tecnico imbronciato a braccia conserte.
Dal quinto secondo in poi, il faccione di Silvio, invecchiato, con una stigmata in piena fronte, di un color mattone dorato piuttosto acceso.

STOOP, RIGIRIAMO! 

Chiamate la truccatrice, il tecnico luci e portare il kamasutra, per studiare una posizione migliore, che a rigirarsi non si sa mai come va a finire!!!!!!!!!!!

Silenzioooo, ciak...si gira!

"For many years, many journalists have asked me to tell them the story of my life. I always refused. I agreed to cooperate with Friedman because I trust him"

"Per molti anni, molti giornalisti mi hanno chiesto di raccontare loro la storia della mia vita. Ho sempre rifiutato. Ho accettato di collaborare con Friedman perché mi fido di lui"
 

Perché in inglese? A chi è rivolto questo testo? e soprattutto perché???
Pessima scelta la presentazione del libro in inglese?

No, leggiamo poco, spesso male, solo quattro italiani su dieci parlano correttamente inglese.

Sarà dunque un testo per pochi intimi, una cosa nostra, da leggere senza pentimenti, la cui eroina altro non è, che un uomo d'onore cavalleresco, che non latitando mai, è stato mandato in missione, nel nome e per conto di Dio,  intercettando il modo più garantista possibile di far girare l'economia, la propria a voler esser precisi. 

Per far contenti i fruitori, il testo non sarà rilegato, ma come nelle migliori tradizioni Italico-Buscettiane, verrà editato su foglietti sfusi!

Enjoy the reading, picciotti!


 



mercoledì 27 maggio 2015

Finalmente anche Federica (la mano amica) potrà provare le gioie della maternità!





Dalla rubrica forse non tutti sanno che, oggi parliamo di precetti, e maternità.

Dopo l'insindacabile dimostrazione che la terra piatta, finalmente, sul piattume di questa civiltà peccatrice, anche Federica (la mano amica) potrà provare la gioia di diventar madre!


E no, non lo dico io(chi peggio di me, potrebbe affrontar questo delicatissimo argomento?!?!)

Lo dice Mucahid Cihad Han, un predicatore televisivo sull'emittente 2000 TV, in risposta a un telespettatore reo confesso di essersi masturbato mentre era in pellegrinaggio alla Mecca.

Duemila, siamo nel 2000 passato da un pezzo e Mucahid, punta il dito verso i peccatori.

I dodicimila followers che seguono Cihad sono avvisati, sappiate, dunque che non diventerete ciechi, se vi puo' consolare qui di veder lontano non se ne parla proprio, in paradiso non so, ma quel che è certo è che, mentre vivete su questa terra vi è fatto divieto assoluto di far andar le mani, con un ben preciso scopo (con l'accento sulla prima e).

Spiacente, per voi solo dolori e niente gioie, ne tanto meno premi consolatori, niente porno a tarda sera, uomo avvisato mano salvata!

Eh si, perché come ha detto il profeta: L'autoerotismo, è "haram", cioè contrario ai principi della religione islamica. 
Non che i cristiani se la (s)passino meglio!
 
Cihad l'ha così interpretato: "Coloro che hanno rapporti sessuali con le loro mani se le ritroveranno incinte nell'aldilà". Saranno le mani stesse, ha precisato il telepredicatore, a "reclamare i loro diritti".  
 
Niente imbrogli,  la mano elegantemente guantata non vale, non serve, non vi proteggerà!
 
Ragioniamo, dunque, peccatori tutti, e parlo anche a voi ciechi cattolici!

Voi ciechi in terra, loro genitori in paradiso!

Voi con una spesa imprevista dall'oculista, e loro alle prese con gli strazianti dolori del parto.

L'anatema vale per tutti, nessuno escluso, partorirete con dolore, e giacché siete uomini, mi permetto di pensare evviva la par condicio. 

Sono confusa, e ho bisogno di far due chiacchiere con questo fantasista! 

Da dove uscirà mai la creatura?!?!

Cihad ti prego illuminami.

Padre punito e mano partoriente sono della stessa persona, ne deduco quindi che si tratti di una famiglia mono-genitoriale e dunque :
"Reclamare i suoi diritti", per una mano significa chiedere il bonus maternità? chiedere la paternità? chiedere l'affidamento congiunto?
E il nascituro, ha diritto di chiedersi "ma in che cazzo di famiglia sono capitato?" prima del compimento dei 6 anni di vita?

E ancora, non ti pare un azzardo chiedere alle sette vergini, di diventar matrigne, assistere gli uomini gravidi durante il travaglio, e prendersi cura della piccola vita che generanno?

Sono molto, molto confusa! 

Essere incinta sarebbe una punizione di Dio? chiede una telespettatrice, di spegnere il televisore neanche a parlarne!?!?

Rispondo io, io io.

No tesoro, non è una punizione di Dio, un figlio non è mai una punizione, la sua cacca semmai lo è, anche se penso sia più una rivendicazione di stampo gastronomico.

Azzardo a pensare che Cihad sia un uomo con le idee un tantino confuse in fatto di sesso, stai tranquilla, se hai un marito saggio, lui continuerà le sue interminabili sedute a porte chiuse, quanto a te, e a tutte le donne, mi informerei sulla fellatio, perché un figlio partorito da una mano può pure starci, ma se a restare incinta sono tutti e trentadue i denti, allora si che sarebbero dolori!

Forse come anticoncezionale, la dentiera vale come piano B, infiniti  saranno i turbamenti del giovane Cihad, ma infinitamente tranquillizzante sarà per l'uomo di turno, sapere che, mai più, il suo pene dovrà temere rivendicazioni di stampo femminile, forse, chissà!


 







 

martedì 26 maggio 2015

Il tesoro d'Italia, a Expo si mangiano carote. Avvisati i pornofruitori.

L'esibizionista -Athos Ongaro-

La donna carota -Luigi Serafini-


Metti, una sera a cena.
Expo, Eataly, Farinetti e Sgarbi.
Questi gli ingredienti della la ricetta "Tesoro d'Italia" per nutrire gli ingordi d'Arte.
Mostra inaugurata il 22 maggio, nel padiglione Eataly. Expo, Milano.
Opere d'arte dal Trecento al Novecento divisa in sezioni regionali, l'obiettivo di Sgarbi e dimostrare che esiste una biodiversità artistica italiana.
Tiziano a Mantegna a Guido Reni , Gaetano Pesce, forse Ligabue.
Tesori, pescati in tutt'Italia.
Succede, ad esempio a Serralunga di Crea lei è Anna d'Alencon, opera di Macrino d'Alba.
Anna è una donna bellissima, che se la giocherebbe con la Gioconda, non fosse stata tumulata, dal prete di turno a garanzia che nessuno le faccia male.
Tra nascondigli segreti, capolavori svelati e concrete evidenze, arriva la scure censoria, nel nome della decenza e si abbatte furiosa su Athos Ongaro, che gioca con le tesserine di mosaico e propone "l'esibizionista".
Ma non solo, c'è anche Luigi Serafini, con la sua "la donna carota".
Il commissario Sala, chiede a Farinetti di togliere le due opere. Lui replica  "Non capisco perché, a Expo ci sono anche gli esibizionisti".
Cos'è? Cos'è Farinetti caro, un istigazione al gioco "facciamo a chi ce l'ha più lungo?!?!"
E di  Luigi Serafini, con la sua donna carota, attaccata perché maschilista, che mi dici, Oscar?
Aspetto con ansia la replica, "Non capisco, perché anche a Expo si mangiano carote?? "
(Dove mangiano ben inteso sarà per i più porno fruitori, un concetto ben al di la del semplice masticare.)
Vi devo, per dover di cronaca la notizia, che l'esibizionista è stato ricollocato di spalle, per non creare turbamenti almeno alle nuove generazioni, che poi, quelle nuovissime (o-2 anni) non san neanche che vedono, quelle nuove (2-12) saranno pronte con domande perspicacissime a cui i genitori non sapranno rispondere, per tutte le altre (12-100) la situazione che dovrebbe imbarazzare non è un pisello fuori dai pantaloni o una depilazione un pò demodé, ma, semmai la discutibile maniera di far parlare, non importa come.
Il mio intento non è polemico, ma davvero, la biodiversità nell'arte italiana, era una idea buona, buonissima,  ma paragonare i bronzi di Riace (non pervenuti, per altro) a l'esibizionista giustificando la scelta come lungimirante, non va bene, non va affatto bene. 
Se la gente, come dice Sgarbi, viene qui ad Expo, non va a Reggio Calabria come non va a Sondrio, è grave, anzi gravissimo.

La  conseguenza è l'illusione di prendere per vero un baraccone, l'illusione è far parlare di se, sempre e nonostante, l'illusione è creare illusioni edulcorandole con la parola arte.

Fa parlare, certo, ma "ne bene o nel male, l'importante è che se ne parli" non può passare per giustificato motivo, a maggior ragione se poi l'opera si gira di spalle.
Vuol dire che sei cosciente, vuol dire che non credi nell'artista, vuol dire che ti concentri sullo scandalo, perchè lo vuoi, lo cerchi, e lo rinnegni quando hai ottenuto più incassi, più visitatori, più ooooooooh.

Ho fatto un esperimento, ho mostrato l'opera a una donna, a un bambino, a un uomo.

La donna ha detto che schifo, il bambino ha puntato il ditino urlando il pistolinoooo, l'uomo ha riso.

Sono queste le reazioni che ci accontentiamo di avere davanti a un opera d'arte, o peggio a catalogare gli esseri umani come esibizionisti o maschilisti, certo non tutti, ma secondo Farinetti, qualcuno c'è, molti non lo sanno, altri vorrebbero.
Sappia, Oscar, che a nutrire gli imbecilli c'è sempre tempo, sappia Sgarbi che il tesoro d'Italia è l'Italia intera, lasciata lì dov'è, cercata se la si desidera.
L'Italia non è una puttana triste vestita di tessuti lucenti e sintetici che vuole essere pagata, e finge di sapersi corteggiata.
L'Italia è musei dimenticati, portoni chiusi, inviti a suonare, a ritornare(perchè prima o poi il museo lo riapriamo aspettiamo i fondi dello Stato, o qualcuno con il cuore grande e il portafoglio gonfio).
L'Italia è opere nascoste, dimenticate, partite e mai tornate.
L'Italia sa che non la corteggia più nessuno, è una vecchia signora, che è stata bellissima da giovane.

La mia Italia è vestita di sete pregiate che gli artigiani lottano per non cedere ai cinesi, la mia Italia rara, rugosa e sapiente si fa amare, e possedere da quei pochi che hanno la pazienza di aspettare.
Quindi il Take away, esposto e mangiato che mi propone Tesoro d'Italia, lo lascio digerire a chi nutre la sua testa come mangia da Mc, paga e se ne va con un senso di finto pieno.