Che poi, io vorrei sapere, chi cazzo ci va in un ostello a Gorino?
Capisco che a Ferrara ci siano alberghi pieni che non hanno posto vista "l'alta stagione" e, capisco che avere come ospiti degli immigrati non paganti non sia l'aspirazione ad esempio del proprietario della struttura che per quei miseri e famosi 35 euro al giorno deve far in modo di cucinare prelibatezze, e di trovare un posto letto, con Tv se possibile. (vado bene Salvini?)
Voglio organizzare un viaggio a Gorino, mi informo sulle attrattive del luogo.
Delta del Po con tanto di gite in motoscafo, daccordo ma poi?
Parchi e natura 1 risultato
Tour 3 risultati
Tour in barca e sport 2 risultati
Leggo le recensioni su Trip Advisor, i più coraggiosi paragonano la gita sul Delta del Po al Delta del Rodano, rimanendo incantati, per due ore a guardare uccelli.
Niente contro il birdwatchin, per carità, ma gli uccelli mi preoccupano comunque.
Perchè per quante barricate si possano costriure chi le ali le ha, vola in alto, e delle barricate se ne fotte!
Il problema è che gli esseri umani non volano, le donne a volte lo fanno con la fantasia, i bimbi di più, quelli che stanno nelle pance delle loro mamme invece nuotano.
C'è solo un piccolo piccolissimo problema, da non trascurare.
Il tour operator, ha previsto l'arrivo dei demoniaci turisti in Pullman, e le partecipanti sono docici donne con al seguito otto bambini e mezzo.
Mi rendo conto che un gruppo al femminile, ha delle esigenze un pochino diverse da un gruppo di uomini.
Lo so, lo so le donne possono trascendere con le fantasie, avere delle fisiologiche esigenze.
Tuttavia vi
sto dando delle preziose indicazioni signori di Gorino, non
sottovalutatele, ve ne prego, da aggiungere alla lista delle attrattive,
mi sento di consigliarvi:
Parto nelle acque del Delta, con battesimo* nelle acque del Po, lavati e purificati.
(*Il rito previsto è Cristiano perchè siete nel loro paese e dovere adeguarvi, per venirvi incontro tuttavia ci sarà un traduttore messo a disposizione dall'agenzia)
Tutto
a 35 €, buffet compreso, ai migranti partecipanti verrà data in omaggio
una bella fotocamera con cui potranno fotografare il cibo buttato,
dicendo che loro quella roba non le mangiano neanche se hanno fame.
Il Cliche' è servito! (sto andando bene Salvini!!)
Immaginare che in un paese di 600 anime, ci sia chi riesce a non vederle come distruttrici del pianeta o anche o anche solo di piccola di una comunità, è quasi impossibile.
In effetti, le donne sono il demonio, sono loro che mettono al mondo i bambini, e loro che dopo avergli donato le ali, gli insegnano a volare.
Gorinesi vi hanno fregato, siete circontati e vi bombarderanno di guano e per di piu' dall'alto!
Desolata, le barricate non servono a tener lontane le vostre fobie, e neanche quelle dei leghisti che rivendicano il vostro orgoglio e il loro (al solito, giochiamo a chi ce l'ha piu' grosso, l'orgoglio mica il cervello eh!?) dicendovi che sono al vostro fianco e che siete degli eroi.
Coraggio, il vostro ostello è salvo, non sarà invaso dai marziani venuti da lontano, potrete continuare a organizzare le vostre gitarelle sul Delta del Po, a riempire l'ostello, e fingere di essere cortesi con lo straniero, purchè parli italiano.
E se vi dicono che siete razzisti? Beh potete sempre rispondere che il razzismo non c'entra, e chi lo dice è il solito buonista che poi mica se li porta a casa sua i profughi (quei cazzo di profughi, meglio precisare)
Avete vinto voi, la vostra equilibratissima comunità non sarà invasa.
Mi spiace solo che il territorio Italiano sia invaso, ogni giorno. Ci sono persone che sono costrette ad andarsene dai loro paese in cerca di un modo per mantenere le loro famiglie, fanno tanta strada, sono costrette a sottomettersi al loro padrone, sono schiavi dei loro desideri, delle loro voglie e delle loro fantasie.
Vorrebbero una vita decente, con qualche piccolo lusso, e invece vengono traditi dal loro Stato che li obbliga o a mangiar merda o a fuggire.
No, no tranquilli profughi, non ce l'ho con voi.
Dicevo agli abitanti di Gorino, schiavi della prigione che si sono costruiti da soli.
Tranquilli profughi, voi siete salvi, voi siete rimasti fuori!
mercoledì 26 ottobre 2016
giovedì 22 settembre 2016
22 settembre TANTI AUGURI ALLE MIE OVAIE BIANCHE!
La Lorenzin ha revocato il mandato all' Agenzia che si è occupata della campagna ministeriale che promuove il fertility day, il giorno fertile.
Oggi è il 22 settembre, giorno in cui tutte le donne, punteranno lo specchio verso la loro pancia facendo una lunghissima chiacchierata con le proprie ovaie.
Gli uomini sono invitati, a farsi una canna, a gingillarsi con il loro pisello e a fare la gara a chi "sputa" più lontano.
Noi rincorreremo quello sputo, tuttalpiù, cercando di metterci un bersaglio in mezzo alle gambe, una freccia luminosa che indica il paradiso perduto.
Aaaaah il paradiso perduto, lì sì che si potevano "maaaaangiare anche le fragoooleeee...."
In "realtà" si mangiavano fiche
(...)
fichi, FICHI al maschile (cazzo Pamela, tu e i tuoi lapsus freudiani!)
Insomma si mettevano al mondo le future generazioni, con tranquillità.
E' vero c'era il serpente voyeur, ma era pur sempre meglio di un governo voyeur!
Sulla scorsa campagna io sono stata quasi zitta, questa volta non ce la faccio, colpa della cugina spacciatrice di scoop.
Mi fido della mia "fonte essenziale", che mi libera dai cattivi pensieri più che dalla merda quotidiana, ma questa volta la merda me l'ha servita via sms.
La Lorenzin prima sessista, ora razzista.
Prima come il Duce in piazza, adesso come Hitler fuori da Birkenau.
Se errare è umano, perseverare è Lorenzin.
Poco importa del correttore di bozze, che ha virgolettato la parola "compagni" che di per sé, riporta a quei fottuti comunisti che i bambini se li mangiavano, risolvendo in un colpo solo il problema dei medici obiettori, e delle famiglie senza pane.
Dalle minacce si è passati al consiglio (dei ministri) che organizza la festa fertile distribuendo inviti aridi.
Il cartoncino virtuale è diviso a metà, sopra due coppie di giovani bianchi, sotto due coppie di giovani, una nera e una bianca perché poi non si dica che....CHE NON CI SONO NEGRI CHE FANNO I SELFIE SORRIDENTI IN SPIAGGIA LORENZIN!?!?!?!
I negri in spiaggia o vendono cianfrusaglie o ci arrivano affogati e non perché si drogano cara la mia Ministra della salute di sto cazzo!
Che tra l'altro sto cazzo, non lo hai preso nè in considerazione e neanche in tempo, a volerla dire tutta!
Cos'è sta campagna l'ha studiata l'ufficio stampa della rivista "Torre di Guardia"?!?!? "Scientology?!?!"
La risposta è no!
Le immagini usate per promuovere la fertilità, sono state prese da una campagna per promuovere l'igiene ortodentale.
Lorenzin, fammi una cortesia, lavati i denti con il dentifricio e il cervello con il sapone.
Sanità razzista?
Beh, I neri di tutto il mondo farebbero bene a ricordare alla Lorenzin la dote naturale di cui sono provvisti.
MICA SOLO LEI è UNA CAZZONA, E CHE SI DICA UNA VOLTA PER TUTTE!
Oggi è il 22 settembre, giorno in cui tutte le donne, punteranno lo specchio verso la loro pancia facendo una lunghissima chiacchierata con le proprie ovaie.
Gli uomini sono invitati, a farsi una canna, a gingillarsi con il loro pisello e a fare la gara a chi "sputa" più lontano.
Noi rincorreremo quello sputo, tuttalpiù, cercando di metterci un bersaglio in mezzo alle gambe, una freccia luminosa che indica il paradiso perduto.
Aaaaah il paradiso perduto, lì sì che si potevano "maaaaangiare anche le fragoooleeee...."
In "realtà" si mangiavano fiche
(...)
fichi, FICHI al maschile (cazzo Pamela, tu e i tuoi lapsus freudiani!)
Insomma si mettevano al mondo le future generazioni, con tranquillità.
E' vero c'era il serpente voyeur, ma era pur sempre meglio di un governo voyeur!
Sulla scorsa campagna io sono stata quasi zitta, questa volta non ce la faccio, colpa della cugina spacciatrice di scoop.
Mi fido della mia "fonte essenziale", che mi libera dai cattivi pensieri più che dalla merda quotidiana, ma questa volta la merda me l'ha servita via sms.
La Lorenzin prima sessista, ora razzista.
Prima come il Duce in piazza, adesso come Hitler fuori da Birkenau.
Se errare è umano, perseverare è Lorenzin.
Poco importa del correttore di bozze, che ha virgolettato la parola "compagni" che di per sé, riporta a quei fottuti comunisti che i bambini se li mangiavano, risolvendo in un colpo solo il problema dei medici obiettori, e delle famiglie senza pane.
Dalle minacce si è passati al consiglio (dei ministri) che organizza la festa fertile distribuendo inviti aridi.
Il cartoncino virtuale è diviso a metà, sopra due coppie di giovani bianchi, sotto due coppie di giovani, una nera e una bianca perché poi non si dica che....CHE NON CI SONO NEGRI CHE FANNO I SELFIE SORRIDENTI IN SPIAGGIA LORENZIN!?!?!?!
I negri in spiaggia o vendono cianfrusaglie o ci arrivano affogati e non perché si drogano cara la mia Ministra della salute di sto cazzo!
Che tra l'altro sto cazzo, non lo hai preso nè in considerazione e neanche in tempo, a volerla dire tutta!
Cos'è sta campagna l'ha studiata l'ufficio stampa della rivista "Torre di Guardia"?!?!? "Scientology?!?!"
La risposta è no!
Le immagini usate per promuovere la fertilità, sono state prese da una campagna per promuovere l'igiene ortodentale.
Lorenzin, fammi una cortesia, lavati i denti con il dentifricio e il cervello con il sapone.
Sanità razzista?
Beh, I neri di tutto il mondo farebbero bene a ricordare alla Lorenzin la dote naturale di cui sono provvisti.
MICA SOLO LEI è UNA CAZZONA, E CHE SI DICA UNA VOLTA PER TUTTE!
giovedì 15 settembre 2016
Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca.
Questa volta non è una vittima di femminicidio.
Questa volta ha fatto tutto da sola.
Si è uccisa impiccandosi nella cantina di casa con un foulard.
Tra pochi giorni avrebbe ottenuto il cambio del cognome, e una nuova identità.
Troppo tardi, Tiziana non ce l'ha fatta ad aspettare.
Neanche i suoi amici hanno aspettato.
Come una catena di Sant'Antonio, che non prometteva pero' fortuna e cuoricini, hanno condiviso uno e più video.
Quei disgraziatissimi video le ha tolto la vita, quei disgraziatissimi video, a condividerli, innescando un disastro, poi diventata tragedia è stata lei.
E' da quando ho letto la notizia, che cerco di spiegarmi il perché.
Perché Tiziana hai condiviso quei video?
Ci sono cose, che facciamo tutti e tutte, cose facciamo per gioco, per piacere, perché ci va, perché il fascino del "non si fa" è intrigante e per mille altri personalissimi motivi.
Quelli che non possono dare più il cattivo esempio dicono che abbiamo perso i valori e la dignità che ci dovremmo vergognare.
Vergognare, non morire di vergogna!
Tiziana, cazzo!, hai partecipato a un gioco che ti vedeva perdente non appena hai tirato quei dadi!
E per di più, hai giocato insieme a dei giocatori sleali, amici, già.
E' già abbastanza complicato essere donne al giorno d'oggi, avere a che fare con alcuni maschi, che fanno a gara per chi ce l'ha più grosso misurando con il righello, tutto, tranne la loro incoerente stupidità.
Gli amici tuoi,sono quegli alcuni che non hanno capito, e francamente fatico anche io a capire come e perché tu, li considerassi amici fidati al punto di condividere con loro la cosa più preziosa che avevi, hai condiviso te stessa.
Che sia ben chiaro Tiziana, se fossi stata un uomo, ti avrebbero fatto gli applausi.
Ma uomo non eri, e proprio per questo avresti dovuto sapere che, passi un fidanzato vendicativo o un amante stronzo, ma gli amici non hanno niente da perdere con quel click, e i click son diventati centinaia.
Continuo a pensare che se fossi vissuta a Milano, tutto si sarebbe sgonfiato in un attimo.
Perché Milano non ha tempo per queste cose.(Me lo dico per convinzione più che per compassione)
Napoli, di tempo ne ha, e in ogni caso, per gli scandali il tempo lo trova. (Me lo dico più per compassione che per convinzione)
Tiziana non esistono più le processioni con la vergine in prima fila, perchè nessuno sa più vedere le donne come Ma.Donne.
Avevi a che fare con uomini, che per quanto si possano impegnare a fare gli emancipati, nel loro DNA hanno ancora le tracce dell'uomo che si crede essere superiore, e che le Ma.Donne le porta in processione, sì, con tutta la maschia fatica che conosce, offrendo sudore e muscoli in cambio di una grazia, non certo della grazia!
C'è un dare e un avere, sempre!
Un darsi e un aversi, raramente!
Solo gli uomini davvero uomini, sanno riconoscere alle donne il privilegio di avere una innata potenza nelle loro fragilità.
Solo le donne sanno che la fragilità è un'arma che ha vita propria, ed ha tanta potenza nella sua esplosione, quanta ne ha nelle sua implosione.
E tu, Tiziana a 31 anni hai sperimentato l'implosione, dopo essere incoscientemente esplosa, coinvolgendo troppi occhi e pochi cuori, purtroppo.
Dove andrai, ti auguro di trovare quattro occhi, e due cuori.
Quattro è il numero perfetto per perdersi, quattro è la magia che si moltiplica all'infinito, anche se che dura solo un momento.
Tiziana, lascio andare te, la tua leggerezza fragile dell'esser donna, ti strappo via la vergogna insensata che ti ha ucciso.
Mentre te ne vai, permettimi di leggerti questo, tu cammina, volta le spalle a tutti quelli che ti hanno ferito.
Trova il tuo Ade, e sii Core.
Buon viaggio!
Questa volta ha fatto tutto da sola.
Si è uccisa impiccandosi nella cantina di casa con un foulard.
Tra pochi giorni avrebbe ottenuto il cambio del cognome, e una nuova identità.
Troppo tardi, Tiziana non ce l'ha fatta ad aspettare.
Neanche i suoi amici hanno aspettato.
Come una catena di Sant'Antonio, che non prometteva pero' fortuna e cuoricini, hanno condiviso uno e più video.
Quei disgraziatissimi video le ha tolto la vita, quei disgraziatissimi video, a condividerli, innescando un disastro, poi diventata tragedia è stata lei.
E' da quando ho letto la notizia, che cerco di spiegarmi il perché.
Perché Tiziana hai condiviso quei video?
Ci sono cose, che facciamo tutti e tutte, cose facciamo per gioco, per piacere, perché ci va, perché il fascino del "non si fa" è intrigante e per mille altri personalissimi motivi.
Quelli che non possono dare più il cattivo esempio dicono che abbiamo perso i valori e la dignità che ci dovremmo vergognare.
Vergognare, non morire di vergogna!
Tiziana, cazzo!, hai partecipato a un gioco che ti vedeva perdente non appena hai tirato quei dadi!
E per di più, hai giocato insieme a dei giocatori sleali, amici, già.
E' già abbastanza complicato essere donne al giorno d'oggi, avere a che fare con alcuni maschi, che fanno a gara per chi ce l'ha più grosso misurando con il righello, tutto, tranne la loro incoerente stupidità.
Gli amici tuoi,sono quegli alcuni che non hanno capito, e francamente fatico anche io a capire come e perché tu, li considerassi amici fidati al punto di condividere con loro la cosa più preziosa che avevi, hai condiviso te stessa.
Che sia ben chiaro Tiziana, se fossi stata un uomo, ti avrebbero fatto gli applausi.
Ma uomo non eri, e proprio per questo avresti dovuto sapere che, passi un fidanzato vendicativo o un amante stronzo, ma gli amici non hanno niente da perdere con quel click, e i click son diventati centinaia.
Continuo a pensare che se fossi vissuta a Milano, tutto si sarebbe sgonfiato in un attimo.
Perché Milano non ha tempo per queste cose.(Me lo dico per convinzione più che per compassione)
Napoli, di tempo ne ha, e in ogni caso, per gli scandali il tempo lo trova. (Me lo dico più per compassione che per convinzione)
Tiziana non esistono più le processioni con la vergine in prima fila, perchè nessuno sa più vedere le donne come Ma.Donne.
Avevi a che fare con uomini, che per quanto si possano impegnare a fare gli emancipati, nel loro DNA hanno ancora le tracce dell'uomo che si crede essere superiore, e che le Ma.Donne le porta in processione, sì, con tutta la maschia fatica che conosce, offrendo sudore e muscoli in cambio di una grazia, non certo della grazia!
C'è un dare e un avere, sempre!
Un darsi e un aversi, raramente!
Solo gli uomini davvero uomini, sanno riconoscere alle donne il privilegio di avere una innata potenza nelle loro fragilità.
Solo le donne sanno che la fragilità è un'arma che ha vita propria, ed ha tanta potenza nella sua esplosione, quanta ne ha nelle sua implosione.
E tu, Tiziana a 31 anni hai sperimentato l'implosione, dopo essere incoscientemente esplosa, coinvolgendo troppi occhi e pochi cuori, purtroppo.
Dove andrai, ti auguro di trovare quattro occhi, e due cuori.
Quattro è il numero perfetto per perdersi, quattro è la magia che si moltiplica all'infinito, anche se che dura solo un momento.
Tiziana, lascio andare te, la tua leggerezza fragile dell'esser donna, ti strappo via la vergogna insensata che ti ha ucciso.
Mentre te ne vai, permettimi di leggerti questo, tu cammina, volta le spalle a tutti quelli che ti hanno ferito.
Trova il tuo Ade, e sii Core.
"Se la pupilla si chiama kòre, ne consegue che l'occhio per eccellenza è quello di Ade: nel suo, infatti, mentre la rapiva, Core vide riflessa se stessa. Da allora, quella fanciulla nell' occhio diventò la pupilla, per tutti. Come se l'occhio fosse appena uscito per una razzia dal regno dei morti. La visione era una preda. E l'occhio sopraggiungeva dalle tenebre per catturare una fanciulla e chiuderla nel palazzo sotterraneo della mente.
Il significato di Core nell'occhio di Ade si biforca:da una parte, in quanto Core vede se stessa nell'occhio del suo rapitore, scopre il riflesso, la duplicazione, l'attimo in cui la coscienza vede se stessa: e quello sguardo doppio, per paradosso, è la visione ultima, non più scindibile, perché ogni scindersi ulteriore non fa che raddoppiare quel primo; dall'altra, la cavità della visione accoglie per la prima volta, e stringe a sé, nel contrarsi della pupilla, il suo desiderio: l'immagine.
Così gli estremi della mente sono compresenti, per un istante, nell'occhio di un rapitore."
Roberto Calasso _le nozze di Cadmo e Armonia_
Buon viaggio!
mercoledì 6 luglio 2016
Onore e Onere
Mi sono svegliata male.
Ieri sono rientrati Nadia, Claudio, Vincenzo, Claudia, Simona,Adele, Maria, Cristian e Marco.
Sono rientrati sdraiati, e senza più respiro.
Ho guardato le loro facce sorridenti, mentre erano ancora vivi.
Già, perché da morti non si sorride.
A volte non si sorride neanche quando si è vivi.
Solita cerimonia a Ciampino.
In onore delle vittime della strage di Dacca il Parlamento Italiano ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento.
L'onore è il motivo per cui mi sono alzata male stamattina.
Io non ci voglio entrare nelle questioni di onore.
Perché l'onore uccide.
Non ci voglio entrare in questa grande famiglia, che piange i morti.
Non ci voglio entrare, e mi scuserà Mattarella ma io e la mia auto percezione siamo incazzate, che fa rima con spaventate.
Mi sono svegliata male stamattina.
E non è andata meglio, quando ho realizzato che all'interno della mia famiglia c'è chi pensa che io sia cogliona.
Cogliona perché non so giocare a "trova le differenze".
Cogliona perché nella foto in bianco e nero, ci vedo mio nonno, emigrato in Australia per spaccare pietre. Due mesi di viaggio in mezzo al mare, pagato all'arrivo da mesi di lavoro.
Quattro anni è rimasto lì, e quando è tornato, la sua prima figlia aveva imparato a parlare e camminare, senza di lui.
E' morto di Silicosi, quando la sua ultima figlia aveva da poco imparato a chiamarlo Papa'.
Nel frattempo ha lavorato, lavorato, lavorato, lavorato, per sfamare tutti, ed erano in otto.
Otto più uno.
Quell'uno in più non era figlio loro, ma un bambino nato da una donna che non aveva latte per tenerlo in vita.
Mia nonna, gli ha regalato un seno per un anno, tenendo l'altro per suo figlio.
Ha diviso a metà il suo amore, le tenerezze, e si è tenuta per sé fatica e fame.
La nona creatura, è diventato un uomo, si è trasferito, ironia della sorte, in Australia, e mai ha dimenticato la sua Balia, si sono scritti per più di novant'anni.
All'angelo piangente che non conosce pietà, volevo ricordare, che uno degli otto, è suo padre.
Che è "venuto grande" grazie ai suoi genitori, che la differenza l'hanno fatta, lasciando da parte l'egoismo e che ci hanno insegnato a pensare a "nostro" come una possibilità di sopravvivere tutti.
Nostro è il dovere di lasciare da parte l'onore, e ricordare l'onere che abbiamo e che ha, nei confronti di nove persone più uno.
Nadia, Claudio, Vincenzo, Claudia, Simona, Adele, Maria, Cristian e Marco non possono più ringraziarla per il buon lavoro che farà.
Il più uno è figlio suo, e vorrei tanto potesse ringraziarla un giorno, per essere stata una madre che ha ceduto un seno a uno sconosciuto e si è tenuta per sé la fatica di convivere l'odio.
Nutro grandi speranze.
Ma si sa io sono cogliona!
Ieri sono rientrati Nadia, Claudio, Vincenzo, Claudia, Simona,Adele, Maria, Cristian e Marco.
Sono rientrati sdraiati, e senza più respiro.
Ho guardato le loro facce sorridenti, mentre erano ancora vivi.
Già, perché da morti non si sorride.
A volte non si sorride neanche quando si è vivi.
Solita cerimonia a Ciampino.
In onore delle vittime della strage di Dacca il Parlamento Italiano ha osservato un minuto di silenzio e raccoglimento.
L'onore è il motivo per cui mi sono alzata male stamattina.
Io non ci voglio entrare nelle questioni di onore.
Perché l'onore uccide.
Non ci voglio entrare in questa grande famiglia, che piange i morti.
Non ci voglio entrare, e mi scuserà Mattarella ma io e la mia auto percezione siamo incazzate, che fa rima con spaventate.
Mi sono svegliata male stamattina.
E non è andata meglio, quando ho realizzato che all'interno della mia famiglia c'è chi pensa che io sia cogliona.
Cogliona perché non so giocare a "trova le differenze".
Cogliona perché nella foto in bianco e nero, ci vedo mio nonno, emigrato in Australia per spaccare pietre. Due mesi di viaggio in mezzo al mare, pagato all'arrivo da mesi di lavoro.
Quattro anni è rimasto lì, e quando è tornato, la sua prima figlia aveva imparato a parlare e camminare, senza di lui.
E' morto di Silicosi, quando la sua ultima figlia aveva da poco imparato a chiamarlo Papa'.
Nel frattempo ha lavorato, lavorato, lavorato, lavorato, per sfamare tutti, ed erano in otto.
Otto più uno.
Quell'uno in più non era figlio loro, ma un bambino nato da una donna che non aveva latte per tenerlo in vita.
Mia nonna, gli ha regalato un seno per un anno, tenendo l'altro per suo figlio.
Ha diviso a metà il suo amore, le tenerezze, e si è tenuta per sé fatica e fame.
La nona creatura, è diventato un uomo, si è trasferito, ironia della sorte, in Australia, e mai ha dimenticato la sua Balia, si sono scritti per più di novant'anni.
All'angelo piangente che non conosce pietà, volevo ricordare, che uno degli otto, è suo padre.
Che è "venuto grande" grazie ai suoi genitori, che la differenza l'hanno fatta, lasciando da parte l'egoismo e che ci hanno insegnato a pensare a "nostro" come una possibilità di sopravvivere tutti.
Nostro è il dovere di lasciare da parte l'onore, e ricordare l'onere che abbiamo e che ha, nei confronti di nove persone più uno.
Nadia, Claudio, Vincenzo, Claudia, Simona, Adele, Maria, Cristian e Marco non possono più ringraziarla per il buon lavoro che farà.
Il più uno è figlio suo, e vorrei tanto potesse ringraziarla un giorno, per essere stata una madre che ha ceduto un seno a uno sconosciuto e si è tenuta per sé la fatica di convivere l'odio.
Nutro grandi speranze.
Ma si sa io sono cogliona!
giovedì 28 aprile 2016
Un posacenere vuoto puzza comunque
Fidatevi, ve lo dico da fumartice, un posacenere vuoto puzza comunque.
Il mio puzza, e mi ricorda quanto cogliona io sia a far del male a me stessa.
Oggi pero' rivendico il mio diritto, ad essere cogliona, nell'intimo di casa mia, insieme al mio portacenere, sebbene neanche io rispetti il sesto comandamento.
Un posacenere vuoto alle quattro del mattino fa compagnia alla mia testa, nel corso della giornata, lui sarà pieno dei miei pensieri fumati e spenti, la mia testa non so.
Per prima cosa dovrei ringraziare l'Avv. dello stragista islamico Abdeslam Salah, per aver fatto chiarezza sul POSAcenere, che io nel dubbio ho sempre chiamato portaPosacenere, per la mia disgraziatissima abitudine di fumare e pensare passeggiando.
Dopodichè la dichiarazione:
«un povero coglione che ha l’intelligenza di un posacenere vuoto, pensa di vivere in un videogioco e del Corano ha letto solo qualche interpretazione su Internet».
Ecco, assai basita chiedo al mio posacenere adesso pieno, di illuminarmi, ma nulla tace, e continua a puzzare, senza mostrare nessun broncio offeso, eppure dovrebbe, INSOMMA DOVRESTI!
Oh, sveglia, ti hanno detto che sei come l'intelligenza di un terrorista! ALLORA!?!?!
Sì, esatto proprio quello ha messo sotto scacco noi, ha regalato una scorta al suo Avv. e si è nascosto in casa sua, in attesa che la polizia Belga lo stanasse da sadiodove.
E il coglione è lui?!
E il mio posacenere senza dignità non fuma nè rabbia nè di tabacco?!
Sarà mica che siam noi,i coglioni abituati a pensare a strategie, macchinazioni varie ed eventuali, e a non vedere quello che abbiamo sotto il naso?!
No dico, dare un senso al male con mille elucubrazioni mettiamo che sia consolatorio, ma a che cazzo serve?!?!
E sentirci soddisfatti di aver catturato un terrorista (che, ribadisco, se ne stava sereno in casa sua), etichettandolo come un coglione, non è che sia una brillante intuizione, e mi fa pensare che i coglioni sono sempre in coppia.
E il numero due siamo noi!
Se poi ci aggiungiamo pure il peso da cento:
«il web è il massimo che siano in grado di capire».
Siano? ma siano chi?!? Noi invece tutte le notizie le valutiamo con estrema cura, quasi fossimo investigatori di CSI con tanto di tutone bianco e calzari per camminare leggiadri sull'intelligenza nostra e sul vuoto di coscienza di chi scrive!
Ci affidiamo a quello che ci convince di piu', e non andiamo oltre, mai.
Abbiamo perfino perso il gusto di godere dell'odore dell'inchiostro della carta stampata di fresco, niente, leggiamo sul magico world wide web, manco fosse il favoloso mondo di Amelie.
A differenza sua i sassi non li facciamo rimbalzare noi,
ci rimbalzano contro, quando non siam noi a nascondere la mano.
Lapidazioni continue, tutti contro tutti.
click
#mettineunoadminchiam
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invia
fanculo
Internet già, tra due giorni si festeggeranno i trent'anni dalla prima connessione avvenuta in Italia.
Complimenti per la certezza, presa in pieno!
Trent'anni in cui ci si è connessi più per cercare culi, che ragioni e sentimenti.
Molti il culo, tra l'altro ce l'hanno rimesso insieme alla vita.
Siamo connessi con le mani, per testa e cuore il discorso non vale, quella sana abitudine alla fatica? svanita in un click!
Le risposte che mi servono oggi sono tante, mi serve ad esempio capire perchè dovrei trovare consolazione nel fatto che sia stato "un povero coglione con l'intelligenza di un postacenere vuoto", a farmi paura.
Un posacenere vuoto puzza comunque, a differenza di questa mattina il mio posacenere ora, puzza di morte e di sconfitta.
La penna fuma, dentro un braciere le cui scintille vengono ossigenate dall'aria che fanno i coglioni girando vorticosamente.
Speriamo non esploda nulla, speriamo non esploda il cuore!
La ragione sì, vorrei esplodesse!
lunedì 11 aprile 2016
Parola
![]() |
| Kiev II Grantola, un giorno come tanti |
"La parola è per metà di chi parla e per metà di chi ascolta quest'ultimo deve prepararsi a riceverla con l'intonazione che ha, come quando si gioca a palla, chi sta in difesa si sposta e si prepara in funzione del muovimento di quello che lancia il colpo e secondo la sua direzione"
Montaigne- l'Esperienza-
giovedì 7 aprile 2016
Vendite porta a porta
E va bene, la paranoia da Auditel è una malattia che colpisce chi lavora in televisione.
Si calcolano le percentuali per capire se ai pirla che stanno davanti alla tv, il programma è gradito oppure no.
I conduttori si svegliano al mattino inquieti, e l'inquietudine accompagna i riti mattutini almeno fino a quando non arrivano in redazione.
Si cambiano scalette in base al volere di chi?
Mi piacerebbe fossimo noi a poter decidere davvero, ma i noi, sono gli stessi noi che poi, perdono tempo e parole a guardare e commentare "l'isola dei famosi".
Sono fiduciosa, qualcuno di noi, ha casa ha librerie, legge bene, si abitua a pensare, e poi casca nel tranello della bruttezza quotidiana per noia, per stanchezza, per curiosità, per potersi incazzare, indignare senza mai sentirsi offeso.
Ed è questo a preoccuparmi.
E' uno degli orrori che non perdono alla nostra epoca, che ha un ventaglio infinito di possibilità per informarsi e sconsolarsi.
Lo so, lo so, LO SO, siamo tutti porno-consumatori, dovremmo aver capito come va a finire prima, dovremmo giocare d'anticipo.
Per toglierci di dosso quella strafottutissima abitudine di annoverarci tra la schiera degli indignados.
Dovremmo avere la decenza di cambiare canale. Almeno.
E invece no, tutti lì pronti a cogliere il dettaglio, voyeur di sangue, morte, e ingiustizie.
Altrimenti non si spiega la diffusione di canali che raccontano amori criminali, vari ed eventuali, dedicato alle donne che devono trovare un colpevole alla loro solitudine, che devono pensare il principe azzurro come un mostro, che hanno bisogno una giustificazione per odiare l'amore, il mondo intero e sentirsi vittime. (cercate di leggere tra le righe, ve ne prego fate uno sforzo anche voi).
Cos'è che ci serve credere?
Cos'è che ci fanno credere?
Io non ci sto proprio, che qualcuno, un qualcuno qualsiasi mi dica che Falcone e Borsellino sono stati pianti dalla mafia, in silenzio e con rispetto.
Ma col cazzo!
Di cosa stiamo parlando? Di quelle tanto osannate regole non scritte, che fanno sì che chi uccide scelga tra le vittime i probabili stronzi e non donne a bambini?
Questo ci dovrebbe consolare? Ci dovrebbe far dire AH BEH ALLORA!
Uno in meno, avanti così!
Dovremmo ringraziare l'azienda Rai che ci chiede il pizzo (o canone, fate un pò voi) e ci restituisce pomposamente il diritto di informazione, sotto neanche poi tante mentite spoglie?
Dovremmo ringraziare chi scrive un libro al mese, e che ci disinforma con una leggerezza con cui esplode una bomba a Capaci?
Ma che cazzo avete fatto ieri sera?
Ve lo dico io, vi siete resi responsabili di aver premuto quel bottone!
Qual'è la spinta nazional-popolare che vi ha riempito la testa e fatto decidere di guardare un pessimo programma con un terribile conduttore che stamattina, si sta accarezzando le mani perchè, sì il colpaccio gli è riuscito.
Poco importa se vi ha fatto schifo ascoltare, sappiate che fate parte del gruppone, siete stato contati uno per uno e la vostra opinione non interessa, eppure un modo semplice per esprimerla l'avevate, l'avevate eccome!
Ed è vostra, e solo vostra la colpa, delle future programmazioni televisive, e della messa in messa in onda di queste porcherie.
Siamo numeri, che fanno Auditel.
Bastava un bottone,schiacciato ieri sera per non sentirsi parte dello Stato che ci fa tanto schifo.
E' bastato un bottone nel 1992 per fare boooom, deve aver pensato Riina.
Si calcolano le percentuali per capire se ai pirla che stanno davanti alla tv, il programma è gradito oppure no.
I conduttori si svegliano al mattino inquieti, e l'inquietudine accompagna i riti mattutini almeno fino a quando non arrivano in redazione.
Si cambiano scalette in base al volere di chi?
Mi piacerebbe fossimo noi a poter decidere davvero, ma i noi, sono gli stessi noi che poi, perdono tempo e parole a guardare e commentare "l'isola dei famosi".
Sono fiduciosa, qualcuno di noi, ha casa ha librerie, legge bene, si abitua a pensare, e poi casca nel tranello della bruttezza quotidiana per noia, per stanchezza, per curiosità, per potersi incazzare, indignare senza mai sentirsi offeso.
Ed è questo a preoccuparmi.
E' uno degli orrori che non perdono alla nostra epoca, che ha un ventaglio infinito di possibilità per informarsi e sconsolarsi.
Lo so, lo so, LO SO, siamo tutti porno-consumatori, dovremmo aver capito come va a finire prima, dovremmo giocare d'anticipo.
Per toglierci di dosso quella strafottutissima abitudine di annoverarci tra la schiera degli indignados.
Dovremmo avere la decenza di cambiare canale. Almeno.
E invece no, tutti lì pronti a cogliere il dettaglio, voyeur di sangue, morte, e ingiustizie.
Altrimenti non si spiega la diffusione di canali che raccontano amori criminali, vari ed eventuali, dedicato alle donne che devono trovare un colpevole alla loro solitudine, che devono pensare il principe azzurro come un mostro, che hanno bisogno una giustificazione per odiare l'amore, il mondo intero e sentirsi vittime. (cercate di leggere tra le righe, ve ne prego fate uno sforzo anche voi).
Cos'è che ci serve credere?
Cos'è che ci fanno credere?
Io non ci sto proprio, che qualcuno, un qualcuno qualsiasi mi dica che Falcone e Borsellino sono stati pianti dalla mafia, in silenzio e con rispetto.
Ma col cazzo!
Di cosa stiamo parlando? Di quelle tanto osannate regole non scritte, che fanno sì che chi uccide scelga tra le vittime i probabili stronzi e non donne a bambini?
Questo ci dovrebbe consolare? Ci dovrebbe far dire AH BEH ALLORA!
Uno in meno, avanti così!
Dovremmo ringraziare l'azienda Rai che ci chiede il pizzo (o canone, fate un pò voi) e ci restituisce pomposamente il diritto di informazione, sotto neanche poi tante mentite spoglie?
Dovremmo ringraziare chi scrive un libro al mese, e che ci disinforma con una leggerezza con cui esplode una bomba a Capaci?
Ma che cazzo avete fatto ieri sera?
Ve lo dico io, vi siete resi responsabili di aver premuto quel bottone!
Qual'è la spinta nazional-popolare che vi ha riempito la testa e fatto decidere di guardare un pessimo programma con un terribile conduttore che stamattina, si sta accarezzando le mani perchè, sì il colpaccio gli è riuscito.
Poco importa se vi ha fatto schifo ascoltare, sappiate che fate parte del gruppone, siete stato contati uno per uno e la vostra opinione non interessa, eppure un modo semplice per esprimerla l'avevate, l'avevate eccome!
Ed è vostra, e solo vostra la colpa, delle future programmazioni televisive, e della messa in messa in onda di queste porcherie.
Siamo numeri, che fanno Auditel.
Bastava un bottone,schiacciato ieri sera per non sentirsi parte dello Stato che ci fa tanto schifo.
E' bastato un bottone nel 1992 per fare boooom, deve aver pensato Riina.
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