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venerdì 7 settembre 2018

Nà lavàda, nà sùgàda, la par n'anca duperàda


Ogni mattina dall'altra parte del globo, quando sorge il sole un ricercatore si sveglia e sa che dovrà correre ad inventare qualcosa, per un improbabile lettore o morirà di fame.
Ogni mattina in Italia non importa che tu sia in accordo con il ricercatore, l'importante è che tu cominci a leggere l'improbabile, a non capire un cazzo e dire la tua!

Le notizie di questa mattina sono due.

La prima: Secondo una ricerca scientifica dell'Università del blablabla un uomo raggiunge la maturità a 54 anni. 
E io avrei pagato per assistere ai test di conferma di questi studi.
Cos'è a 40 anni infilano il mattoncino tondo nel quadrato?! 
Va là che Leonardo, ci ha fatto il suo logo aziendale da illo tempore, mettendoci, tra parentesi, una figura mitologica al centro della scena, l'uomo libellulato con cazzone.

Valore 1€.

La seconda: Di queste monete ne servono ottanta per andare a Torino, a giocare con le bambole.
Il fatto che le prenotazioni siano sold out fino ad ottobre, ma si dice novembre (per capodanno lasciare ogni speranza o voi che non entrerete mai) immagino sia, la conferma dello studione scientifico circa la maturità dell'uomo.

Dunque fino a 54 anni, i maschi Italici (dopo quello Spagnoli e Russi) possono tranquillamente giocare mezz'ora con le bambole. 
E non solo!
Possono anche indicare al personale di servizio, in che posizione desiderano trovare il materiale termoplastico,  pieghevole e snodabile.

Bambole appunto, e già che ci siamo, cari maschi addioalfa, sappiate che le bambole non si possono smontare per vedere cosa c'è dentro, pena, una multa da 50 monetine.

Smontandole, l'unica anima che troverete ve lo dico, sarà in acciaio, pena molta, pene tutto vostro.

Al momento della prenotazione, potrete anche scegliere le dimensioni delle tette di Kate, Ilary, Molly, Eva, Arisa, Naomi, Bianca e Alessandro, ecco, lui le tette non le ha , ma dispone della variante 13/18 cm (previa prenotazione), per buona pace di tutti e tutte.

Infine, se il gioco vi è piaciuto, potrete comprare la vostra bambola, scegliendo le misure (tette, vita, fianchi), l'altezza, il peso e le "prestazioni". 
Prezzo dai 700 ai 2mila dollari.

Se non siete pretenziosi, con 10 mancati ingressi, il bordello ve lo fate a casa, evitando doverosi accrediti on line e probabili sputtanamenti.

Vi avviso le bambole non sono sgonfiabili, quindi, prima dell'acquisto pensate bene a cosa dire quando la mamma, vi piomberà in casa per una visita a sorpresa!

Sempre che non vogliate tumulare la vostra bella nell'armadio, ed avere finalmente il vostro scheletro tutto acciaio e lingerie.

Se invece a farvi visita, sarà la vostra compagna, il "non è come pensi", dovrebbe funzionare, perché realizzare lucidamente l'accaduto in un caso del genere, credo non sia proprio quel che si dice, immediato.
Dopo iniziale attimo di stordimento, ricordatevi di citare lo studione dell'università blablabla, se siete fuori tempo massimo e avete superato i 54 anni, fatela ridere, anzi tranquillizzatevi perché fa già ridere così, l'ironia vi salverà, se la vostra compagna (quella che respira) ne ha ricevuta in dote da madre natura.
 
Riassumendo, da oggi a Torino c'è un bordello nato dalla collaborazione tra una società catalana e un franchising torinese che offre una vasta gamma di servizi e si adatta alle esigenze dei clienti in uno spazio ludico-sessuale totalmente sicuro e completamente legale.

Assicurano i soci.

Legale, chiaro, facile, pulito. 

Ma io, una domanda ce l'avrei, vada per "la vasta gamma di servizi" ma ...  il bidet?! chi glielo fa il bidet?












venerdì 27 luglio 2018

Tira più un pelo di topo che un carro di Ernest


Ieri mattina il topo, si è svegliato morto.
Stamattina io, mi son svegliata viva, un po' acciaccata dai colpi presi, ma viva.
E' andata veramente peggio al topo?
Non sono stata picchiata, alla mia emotività, se può esser di conforto i lividi li ho fatti  tutti da sola, Come spesso accade quando scrivo, beh ieri l'incontro di pugilato mi ha visto per una volta spettatrice.
E no, non sono la gnocca che regge il n. del round in corso, sono quella che ha suonato il gong,  pessima idea, ero così fiduciosa, accidenti a me che mi ostino a credere negli unicorni!

Echecazzo, ho 42 anni, era ora che mi svegliassero!

Adesso scrivo, con un antiemorragico accanto, sia mai che venga bene!

"Non c’è niente di speciale nella scrittura. 
Devi solo sederti davanti alla macchina da scrivere e metterti a sanguinare."

Caro Ernest (Hemingway), se solo ieri ti avessi dato retta, e invece no, io faccio sempre il cazzo che mi pare, perché son convinta che scrivere, a me serve per rimettere in ordine il mondo.

Scrivere mi cura da me stessa, quello che devo imparare è non aver la convinzione o la pretesa che  possa creare condivisione, non funziona più cosi, pare.

Ernest, il mondo che è stato tuo e adesso è nostro, non siamo più capaci di raccontarlo su un foglio di carta.
Non abbiamo più il senso del sano possesso di noi, delle nostre idee delle nostre parole.
Siamo egocentrici, al punto tale da condividere tutto a una velocità che non sta dietro al nostro pensiero.
Non ci concediamo il tempo di pensare e aggiustare le parole prima di scriverle.
Scriviamo e basta, pubblichiamo e basta. Ci incazziamo e basta.

Il basta definitivo, non arriva mai!

Non so perché, ma quella parola che dovremmo sentire comune ci divide.


Ho sanguinato molto ieri, per poco più di cinque righe, in cui, pensa, parlavo di un animale pensando di scrivere a persone.

Il risultato è stato, morti i neuroni, miei, del topo, di tutti.

E' stata una strage di parole, usate male, pensate peggio o non pensate affatto.
Ma perché ci si ferisce così, perché facciamo sanguinare l'emotività degli altri e la nostra?
Che senso ha?!?
Dovremmo curarlo, quel malanno che fa parte di noi e che ci ostiniamo a cercare tutti i giorni, dando colpa a tutti e tirando in ballo la qualunque, ma mai noi stessi.

Basterebbe credere in se stessi prima di scrivere
Basterebbe dubitare nel rileggersi.

L'emorragia emotiva, andrebbe curata, prima di restarci sotto, se un topo morto in centro città basta a scatenare la follia collettiva, come è bastato ieri.

Ernest, riguardaci!


http://www.seietrenta.com/2018/07/26/topo-morto-in-centro-i-social-si-scatenano-ma-il-problema-derattizzazione-resta/




lunedì 9 luglio 2018

Le manuali, istruzioni per l'uso




La mia famiglia in fatto di outfit funziona così, ognuno si veste in separata sede, poi ci si trova e partono gli acquisti globalizzati.
Belli i tuoi pantaloni! ed è subito corri in negozio e comprane altri due!

Così ho fatto stamattina.

Prima di rientrare a casa, mi son fermata dal benzinaio, e una Signora, con piglio deciso, ha marciato verso la benzinaia "alla fine mi ha dato ragione!!"

Discutono di ragazzini, poco più che decenni, e poi rivolgendosi verso di me, "tu non ne hai idea, non ci sei dentro, non immagini neanche..."

Ok ci siamo, anzi ci ri-siamo per la miliardesima volta al quadrato, ma perché?! perché le mie ovaie devono essere argomento di conversazione, tra l'altro con almeno una persona sconosciuta?
Ho accumulato un catalogo talmente vasto di risposte, che stamattina mi gioco quella del "non so cosa sia successo, ma suppongo di essere fortunata a non esserci dentro, né sopra, né sotto, né tutt'intorno, giusto?!"
 
La signora, mi punta il dito dritto sul naso, come una diligente maestrina e dice al mio naso e a me:
"Signora mia, all'oratorio fanno le manuali per 5€"

(...) non capisco, o non voglio capire, ed il vero motivo è MA PERCHé LO STAI DICENDO A ME?!

Ti ho forse dato l'impressione che mi importi qualcosa di quello che succede all' oratorio, tra ragazzini poco più che decenni?

E' vero, con la benzinaia, si parla di figli (i suoi) e mi dice sempre, tu non puoi capire.
Dopo l'ennesima disgrazialamentosa raccontata da una madre sull' orlo di un cedimento strutturale, le ho detto, che ha ragione il fatto di non averne avuti, di figli, mi rende immune dalle catastrofi, partendo da  quelle colicose non dormienti, e a seguire tutte le altre.

Giuro mi prendo la responsabilità di capire, perché non sono stata ad ascoltare il respiro di un figlio, di non avergli pulito il culo e tutti i bla bla bla, nel frattempo ero occupata a ballare sui cubi delle discoteche di mezza Italia, è questo che le mamme pensano (banalizzando certo) di quelle che mamme non sono. Quasi mai altro, bella vita eh?!

Credo che sia stata colpa della mia faccia, tra il sorpreso (perché lo dici puntando il dito al mio naso?) Le manuali (perché di LE manuali?!?) ad aver convinto una delle due signore, a mimare il gesto.
Ok si parla di "erotismo", a pagamento tra ragazzine e ragazzini (dell'oratorio), e oratorio per la Signora pare essere un'aggravante, non di poco conto! 

Che contributo alla discussione posso portare io, che non sono madre, a questa discussione, per di più mimata, cosa volete che vi dica?!

Io, non ci sono manco mai stata all'oratorio, poche volte ci ho messo piede, e una di quelle poche, mi è stato mostrato un giornalino porno! E ve lo dico, non l'ho presa benissimo.
Essere inseguita di corsa, da un cazzone stampato nel  paginone centrale, per tutto il campetto mi ha fatto venire una crisi asmatica di non poco conto signori e signore.
Ma sono sopravvissuta, da allora mai più senza Ventolin, e nessuno dei miei amici a quanto ne so ha perso la vista!

"Perché ai nostri tempi non esisteva internet!" mi dice!?
Si ma i porno giravano lo stesso, e permettetemi di pensare che quei giornalini, i ragazzini li trovavano a casa, non credo li comprassero in edicola.

E dunque dove la differenza?!

"Si fanno pagare 5€ per una manuale! Lei non ha ideaaaa!"
Beh adesso Signora le idee me le ha chiarite, però dall'alto della mia NON esperienza, mi permetto di dirle, che ha puntato il dito dritto verso il mio naso, per raccontarmi una storia discutibile se vuole, ma non sconvolgente.

In fondo si tratta di ragazzini, che stanno conoscendo il funzionamento del loro corpo.

Ai tempi miei, ognuno faceva da sé più spesso che non, perché ci hanno educato alla vergogna.

Quello che fanno questo ragazzini, è tristarello certo (e lo impareranno) ma non fanno altro che fare quello che la natura li ha programmati a fare!
E non c'è modo di proteggerli da questa cosa, seguono l'istinto, che si è andato esacerbando e incattivendo, da quando gli si punta il dito contro il naso, e non gli si accarezza la coscienza!
E mi creda, è dalla storia della ciecità in poi che va avanti sta solfa, se non altro per verificare la veridicità delle affeRmazioni idiote e adulte, e mi creda gli adulti alla fine non sono stati presi sul serio, dai ragazzini, ed è questo che dovrebbe preoccuparla, temo!

Signora mia, anziché "la manuale" cominciamo a chiamare le cose con il loro nome, cominciamo a non vendergli idee da presbiterio, date per buone a prescindere, cominciamo a fregarcene di quello che pensa la gente!

...e la Signora non molla!

"Se io fossi la mamma di quella ragazzina, mi sentirei male!"

Certo, e sa perché? 

Fare i conti con i propri sensi di colpa in generale, e quelli genitoriali, lei mi insegna oggi e dura Signora, davvero dura.

Ma essere genitori, è il mestiere da cui se ne esce vivi, solo quando i figli avranno figli!

E succederà, prima o poi, che quel ragazzino che oggi paga 5€  per una mano, di cui non vede la faccia, si renderà conto (presto, tardi ma spero non mai) che è meglio una mano sul cuore, a cui sta attaccato un braccio, una spalla, un collo e un viso.

La ragazzina, si accorgerà che non è solo una mano, e che il suo essere donna, sarà un piacere, prima che un dovere!

Insieme impareranno a percorrere quelle curve, e si godranno finalmente il viaggio!
Lasci che imparino, lasciamoci insegnare!



Quantomeno impariamo il talento del problem solving dei giovani di oggi.
"se dio avesse voluto impedirci la masturbazione, ci avrebbe fatto le braccia più corte." -George Carling-

Idea e organizzazione eccellente, discutibile il metodo!


mercoledì 20 giugno 2018

Gabbia chiama gabbia chiama gabbia chiama gabbia

Quello che state guardando è un bimbo che attende tranquillamente di giocare a un Videogame!
Anzi, no, non lo state guardando perché le foto si fanno per ricordare i momenti belli, e questa foto mi ricorda solo che, l'altra parte del mondo è terribilmente brutta!

(Ma la foto, la conoscete bene, perché la stampa, le cose brutte le diffonde bene! Non fate finta di non averla vista!)

"Giocare tranquillamente a un Videogame!"
Questo è quello che dice, una collaboratrice di Donald Trump.
Intervistata dall'Italica RaiNews.

Il confine è quello Messicano, il bambino figlio di immigrati, gli immigrati adulti separati dai proprio figli.


Fine della questione!


Genitori state sereni, non avete di che preoccuparvi, ai vostri bambini sarà fornito un servizio di intrattenimento, TV, Videogame e mancanze eterne.

No, non puoi andare nemmeno con la zia! 
Devi restare insieme agli altri, il vantaggio è che nessun adulto ti dirà di spegnere la TV  o ti farà smettere di giocare.
Contento?
Lo svantaggio è che tu, di giocare avrai voglia, fino a che non calerà il buio.
Poi avrai voglia delle mani di tua madre.

Donald???
Arrivati a questo punto che si fa?!

Quando avrai una ciurma di ragazzini urlanti, che non riescono a dormire che farai, che indicazioni hai dato a tal proposito?

Confida, te lo do per certo, questi figli di migranti,  si stancheranno, presto o tardi il pianto sfinisce anche alle bombe di energia, come possono esserlo, tutti i bambini.

Conta su questo il Signor Trump, Signore!

Io confido che anche tuo figlio, prima o poi si stanchi di un padre, buono solo per l'America.

Non che, in Italia noi si sia messi meglio.
Ma qui e ad oggi, ci fanno scegliere tra migranti e rom, distinguiamo le etnie ma ce ne fottiamo dell'età anagrafica.
Per ora! 
Abbiamo ancora coscienza della famiglia, come gente che sta insieme magari ad minchiam, a caso, per scelta, per dovere o per millemilioni di ragioni, lasciamo che stia insieme, o che scelga dividersi.
Per ora, almeno!

Giorni fa, l'Espresso (non caffè ma giornale) mi ha invitato a riflettere e scegliere, chi era l'uomo e chi no.
La scelta era tra due, nel gioco, io persevero!

Giochiamo Donald? Senza Videogame, inventiamoci un gioco! 

Si o No, seguiamo la traccia, uomini o non.

Per me, e per quel che poco conta, tu, sei un no.
Sei un no, come uomo, come presidente, come marito, ma sopratutto sei un NO come padre.


Non lo sai, eppure gli sbadigli di tuo figlio quando sei stato eletto presidente, un suggerimento, lo sono stati! 
Tu, li hai visti?
I tuoi dubbi e i suoi sbadigli, dico, li hai visti?!?!?
Permettimi di dubitare. 
Permettimi di pensarti cinico.

Hai perso! 
Tu il gioco e iO le speranze, finite nel cesso insieme allo stronzo che sei!

Il mio futuro, quello che tu fai piangere adesso, sarà un domani fatto di rabbia, che si riprenderà quello che non ha avuto.

Sono rare le Liliane, troppi i Donald.

E lo dico, mischiando, le carte e le razze, perché io vivo sul pianeta terra, tutto!

Teniamone conto, e speriamo di ammalarci di dimenticanza, speriamo di essere anziani rincoglioniti davvero, quando ci porteranno in casa di riposo, non una parola, NON UNA!

Gabbia chiama gabbia!






martedì 8 maggio 2018

Siamo oltre, oltre al “divertimento” del fottere, e non ci sono neanche rimaste le lacrime!




 
Bellezza Naturale -Catania agosto 2017-



Neutrale, come la Svizzera.

Che sa un po' di, fate come cazzo vi pare (al solito) ma FATE qualcosa!
Questo lo dico io.

Mattarella, uomo elegante, dai modi garbati, tono rassegnato di chi le ha provate tutte, propone alternative da settimane,  ma non ne va bene una, mai.

Voto subito? 8 LUGLIO! E timidamente aggiunge, che dite? magari in autunno?! Cari leader,  ricordatevi che l’Italia è in trasferta al mare, anche a luglio.
Questo lo dice lui.
 
Aspettate a prenotare le vacanze! Italiani, Italiane coraggio!


Manteniamo la calma, questi due mesi ci sono serviti da allenamento,  e siccome accorciare le distanze a quanto pare non serve a un cazzo, Cari italiani, Care italiane lavoriamo sulla lunga distanza.


Senza sforzi, controlliamo i passi, camminiamo al cazzeggio,  teniamo un ritmo regolare, suggerisco di ricordare la conta di B. durante il discorso di Salvini, ecco, quello, è il ritmo corretto per far sì che il cuore non esploda.
Quanto al resto, un buon sospensorio dovrebbe migliorare la situazione.

Teniamoli alti, insieme al morale!
Teniamoli stretti, che posson sempre servire, tirarli fuori al momento giusto, è puro tempismo e il momento giusto sta per arrivare!

Venghino Siòri e Siòre, dagli interfoni delle spiagge di Cesenatico, il buongiorno ve lo darà Salvini, che vista la stagione, indosserà per l'occasione un costumino verde lega, logato Cese(scritto davanti) Natico (scritto, ovviamente su didietro)

Liberiamo la mente dai cattivi pensieri, godiamoci il mare, il sole, le letture leggere, in fondo non avere un governo, non approvare il bilancio in un paese non bilanciato, gioca a nostro favore. 


Il governo, che il buon Sergio sta cercando di mettere insieme, dovrebbe approvare una manovra correttiva, e non ci sono margini di flessibilità.


E ce ne siam accorti, la flessibilità non è nel DNA italico, non siamo flessibili, noi Italiani.


Non lo siamo mai stati, non lo diventeremo certo ora, per il bene del Paese.

O si fa come diciamo noi, o applichiamo i metodi (mafiosi) che ci tengono a galla da sempre.

E magari, MAGARI le forze politiche riuscissero in questa disgraziatissima impresa!


Chiamate B. immediatamente, adesso subito!

Abbiamo bisogno (ancora) di un capomafia con i contro cazzi che decida ADESSO!

Datemi retta!

Noi, con il cioccolato Svizzero centriamo come i cavoli a merenda, noi siamo quelli degli spaghetti, accompagnati dal mandolino di Apicella e … E! 


Chiamate i Casamonica! E accontentiamoci di un Governo “Tecnico”, che loro di tecnica ne hanno da vendere.

Troppo? Cos’è non vi piace? la violenza? Un Raid vi sembra eccessivo?

La violenza ci spaventa, eppure in questi due mesi non si è fatto altro!

Stiamo violentando l’Italia, e il culo a questo punto ci dovrebbe bruciare, almeno un pochino!


Non prendersi la responsabilità di decidere qualcosa, per il bene di tutti, anche se fa male, è meschino.


Vi ricordate il governo (tecnico di Monti) che “chiagneva e fotteva”?!


Ecco, siamo oltre, oltre al “divertimento” del fottere, e non ci sono neanche rimaste le lacrime!
 

Mai una gioia!


Ne volete una, di notizia fresca fresca, di quelle tanto gossip e zero cervello che, accompagnate dalla salsedine fanno vacanza?

L'iniziativa dell'ex manager Fiat Callieri, che ha comprato mezza pagina del Corriere della Sera per esprimere solidarietà e appoggio a Mattarella :

"E' l'ultimo padre della patria, si impegna per portarci fuori dalla palude" (e ci vorrebbe, abbronzati, felici e in coda alla cabina, un veloce cambio di costume e una X, e dai, su che ci vuole!)





C’è tutto il paese nel messaggio di solidarietà di quest’uomo.

C'è tutto quel che troverete sui settimanali che vanno forte in spiaggia, Novella2000, Visto, Gente, varie ed eventuali.

Mattarella, io azzarderei un “A posto così”, e ragionerei sulla possibilità, invero poco elegante, ma di grande impatto di toccarsi i coglioni come gesto scaramantico, ha detto "l'ultimo padre della Patria", le fosse sfuggito ...

Cordialità!

mercoledì 29 novembre 2017

Photo trouvée


 
La stella e le impronte non sono le mie.


Milano,26 Novembre 2017 Triennale, Mostra fotografica l’origine del mondo Erotismo e seduzione nella photo trouvée


L'origine del Mondo è un omaggio, degli uomini di ieri a noi "femmine" moderne che non sappiamo più essere complici, e ai moderni "maschi alpha" che non sanno più perdersi.

Impariamo, e preghiamo, perchè il miracolo accada!

Questo ho visto domenica, in Triennale.
Una mostra, raccontata benino, non benissimo.
200 foto, private, scattate per divertimento, rese pubbliche con un filo di rivendicazione, di cui c'è un gran bisogno se non altro perchè la gente smetta di suicidarsi prima di vergogna e poi sul serio.

Questi scatti, sono stati salvati tre volte, mentre dalla vergogna non si salva mai nessuno.

Salvati dall'irragionevolezza, dall'ignoranza e dalla censura di qualche parente che, dopo un respiro profondo ha finalmente visto che sì, la nonna era davvero bella quando fingeva di dormire.

Bella, nell'abbandono fiducioso e complice, mentre il comune e maledetto senso del pudore le imponeva di recitare e non guardare in camera, lei rimetteva i suoi peccati nelle mani del colpevole.
Uno scatto rubato. Straordinaria complicità.
Come Dorian Gray ha donato la sua anima per non invecchiare 
Sarà bella (per lei) da quell'istante,(per lui) a per sempre.

Gli anni 40 peccano di civetteria forzata, le donne non sorridono, guardano in camera serie e scomposte, un filo di perle che incornicia il viso. Una disgraziata autocensura del piacere.
C'è uno stacco strano però, un pudore assurdo, una divisione netta, tra le ombre dei visi e le luci dei gesti, il viso non sorride, il corpo si. 

Sono le mogli, che vengono fotografate dai mariti, dai compagni, davanti al televisore, alla radio, negli anni 60, il progresso dei mezzi finalmente corrisponde al progresso della libertà, le donne ridono, le foto spesso sono fuori fuoco, Finalmente!

Alcune delle foto in mostra, sono state coperte, fanno parte del percorso "origine del mondo" per guardarle, bisogna volerle guardare, attraverso un buco, chinandosi un po'.
Chiaramente sono le foto più esplicite, chiaramente sono quelle meno guardate, dal pubblico in pubblico.

Ho fatto una scoperta interessante, arrivando alla mostra non c'era nessuno, dopo venti minuti molta gente.

Delle sei persone al via, con me, tutti hanno guardato le foto attraverso il buco. C'era un'atmosfera intima, nessuna invasione di campo, un sussurrare discreto.

Tutti quelli arrivati dopo, hanno semplicemente smesso di guardare dal buco, hanno smesso di mettersi a nudo, e si è rotto l'incanto.
Hanno rinunciato a trovarsi, per la paura di essere scoperti.
Tanta gente, troppi occhi che si guardavano tra loro.

E io ho sorriso pensando, basta un attimo per sentirsi tutti voyeur!

Scoprirsi, è un atto di coraggio, che richiede la complicità della parte più intima di sé stessi.

Me ne vado, guardando ancora una volta le foto.

Il commovente fuori fuoco, e poi lo scatto.

Questo è l'attimo in cui l'indecenza di sapersi perfetti svanisce e si ritrova l'incanto.







ANDATECI!
http://www.triennale.org/mostra/lorigine-del-mondo-erotismo-e-seduzione-nella-photo-trouvee/



Chissà perchè le prostitute delle foto invece, ridono sempre, sembrano divertirsi, mentre la borghesia no, deve salvare la faccia, anche quando se ne sta a culo nudo!




mercoledì 18 ottobre 2017

con questa di quelli posso averne quanti ne voglio!

Abruzzo 2017

Sono una donna.

A onor del vero, mi capita di doverlo chiarire, Pamela Giampietro, "qual è il nome?!"

Forse è per questo che porto i capelli lunghi.
Forse è per questo che da bambina odiavo i miei capelli corti e amavo gli orecchini!

Insomma sono una donna, e mi ritrovo a doverlo spiegare, oggi agli altri ieri a me.

Se è vero che donne si nasce, averne la consapevolezza è altra storia.

Quel rosa che ti distingue quando sei in fasce, da grande te lo devi conquistare.
La conquista, prevede battaglie, le battaglie la lotta.
Con te stessa, prima che con gli altri.

Sapere di essere una portatrice di vagina (e riuscire a chiamarla così) è il primo passo, sapere che, quello che hai nelle mutande i maschi lo desiderano è il successivo. 
Imparare a distinguere i desideri, dalle voglie, l'amore dal sesso, è la scalata della cima più alta, la bandiera che pianterai su quella cima è la dichiarazione d'amore più grande che potrai fare a te stessa.

E questo prima o poi arriva, e addirittura imparerai che puoi ragionare come un uomo, smettendo di raccontarti la favole del "non c'è sesso senza amore", perché anche tu, cara portatrice di vagina hai tutto il sacrosanto diritto di giocare con i tuoi istinti, senza tirare in ballo il cuore.

Ho detto diritto, perché pare che gli uomini abbiamo il diritto ti infilarlo dove gli pare e le donne abbiamo il dovere di dire no, di vestirsi a modino e di non provocare se non vogliono subire le conseguenze, dal medioevo in poi, escludendo il no, che è novità dagli anni 70.

E qui sta il punto!

E le cicatrici della conquista, stanno lì per ricordartelo!

Se hai fatto fatica, ma veramente tanta, sarebbe davvero ingueno aspettarti che gli uomini capiscano.

E più facile per loro darti della puttana, è più facile firmare lo scarico di responsabilità.

Difficile semmai è avere consapevolezza che sì, puoi essere anche una puttana, ma nulla al mondo di toglierà il diritto e la responsabilità di essere una donna!

Imparerai a rispondere 
"puttana? ti piacerebbe eh!" 
imparerai che non è un'offesa, lo imparerai!

Se sei donna lo sai, che puoi giocare fino allo sfinimento, sai perfettamente di avere quello che vogliono, sai che sta a te custodirlo come fosse un tesoro e donarlo a chi ti pare.

E sai anche che ci sarà, chi chiede, chi pretende e chi prende.

Contro chi pretende puoi dire no!
Devi dirlo forte, occhi negli occhi, devi usare la voce, tutta quella che hai e tutta te stessa, devi avere l'accortezza di non trovarti in una situazioni in cui non ci sono vie di scampo, devi andare via!

Chi chiede, balla, conosce il passo a due, se ci si inciampa, vuol dire che non si sta ballando la stessa musica, il ballo finisce, ci si fa l'inchino, si va via schiena contro schiena, si soffre un po', anche questa volta è un no, dolce, forse drammatico, struggente, quel no che dice il cuore.

Contro chi prende, pero' non puoi nulla, oltre al no, oltre a lottare, oltre a cercare di non farti uccidere, non puoi nulla.

Succede, perché tu sei donna e perché alcuni uomini, uomini non sono.

E' una magra consolazione saperlo, ti renderà più forte dopo, nel mezzo ci sarà un gran casino, luci accese di notte, brutti sogni, la paura, i brividi quando cammini da sola, ci saranno posti dove non andrai più, e girare l'angolo cieco di una via ti farà respirare profondo mentre le tue mani si fanno ghiaccio, essere toccata da una mano che non è la tua, ti gelerà al sangue, donne che odiano gli uomini.

Piano piano re imparerai ad riprenderti il corpo, e la smetterai di odiare tutti gli uomini, a riempire di aria i tuoi polmoni e di parole d'amore (finalmente) la tua bocca!

Girare l'angolo, ti farà per sempre paura. 

Sono una donna, l'ho imparato, nelle notti in cui la luce la tenevo accesa, gli incubi mi svegliavano e a scaldarmi le mani c'erano mamma e papà, avevo 12 anni. 
23 anni dopo, di nuovo, le mani me le sono scaldate da sola.

Sono una donna ed è per questo che non perdono chi è vittima di se stessa.

Se da donna, per diventare quello che vuoi, usi quello che hai nelle mutande, il carnefice di te stessa sei tu!
Se i compromessi li accetti sei tu, che firmi un contratto disastroso e lo scarico di responsabilità fa parte del gioco al massacro!

Sta tutto nelle tue mani e nella tua testa, renditene conto, e proprio perché sei donna sai, che abusarne Asia, ti espone.
Essere una donna che pretende e prende, ti fa somigliare a un maschio che non chiede.

Ti sei tirata in ballo, balla, come nessuno ha mai ballato, quando finirà la musica, spalle contro spalle, lascia il palco, le luci, i lustrini e cercati, al di la dei demoni.

Ti auguro, di riuscire a girare, e non ad aggirare quel maledetto angolo!