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mercoledì 25 novembre 2015

Piccoli cenni, enormi risultati.





Mio padre, un giorno di tanti anni fa, si prese una giornata di ferie per stare con me.

Le notti precedenti a quella giornata, erano disturbate da incubi cupi, nonostante le favole raccontate prima di dormire, nonostante la luce accesa sul comodino, nonostante le rassicurazioni, nonostante tutto, sognavo cose che non capivo, e che mi facevano paura.

Così, mio padre si prese un giorno di ferie. 

Decidemmo di andare a passeggiare per cercare la ragione della mia paura, e prima di uscire, mi spiego' che non ci saremmo tenuti mano nella mano come sempre, e quindi dovevo stare attenta ad attraversare la strada, a guardare se arrivavano le macchine e cosa importantissima, dovevo essere certa che lui non mi avrebbe mai perso di vista, neanche per un secondo, insomma non c'era fisicamente la sua mano a tenere la mia.

Abbiamo anche stabilito in un linguaggio tutto nostro, un segnale, un piccolo cenno, piccolissimo cenno, che avrei dovuto fare io se mi fossi trovata in "difficoltà".

Il piccolo cenno, nella mia testa era davvero così piccolo, che mi dava la certezza che mio padre non si sarebbe potuto distrarre.

Quel giorno abbiamo passeggiato molto, io a piedi e lui, dietro di me, in macchina.

Quell'uomo, che era stato tanto gentile con me, non l'abbiamo incontrato, mio padre è rimasto un uomo libero, e la sua fedina penale immacolata.

Le parole violenza o pedofilia, non sono state mai usate in quei giorni, ne da mio padre, ne da mia madre.
Credo sia stato il loro modo per proteggermi e non farmi sentire una vittima.
 
Quel giorno, di tanti anni fa, mio padre mi ha insegnato a non temere gli stronzi, mi ha insegnato ad affrontarli a muso duro, guardandoli negli occhi, mi ha insegnato a parlarne, mi ha insegnato che non ha senso l'imbarazzo, o la vergogna, e ha ancor meno senso se sei una donna, seppur piccola.

Mi sono servite badilate di merda, che la vita omaggia, ma alla fine l'ho capito, e sono grata al destino per non averci fatto incontrare l'uomo in bicicletta.
  
L'ho rivisto anni dopo, sempre con la sua bicicletta, mio padre le ferie dalla vita se l'era già prese da un po'.

Non ho resistito alla tentazione di avvicinarmi a lui guardandolo dritto negli occhi.

Lui ha abbassato lo sguardo e io e il mio papà abbiamo finalmente vinto sulla violenta paura che durante la passeggiata di tanti anni fa, teneva prigionieri entrambi, seppur per ragioni diverse. 


 
25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne. 

Con piccoli cenni, si ottengono grandi risultati.




















martedì 17 novembre 2015

Risposta al messaggio di Susy, oggi la situazione sorride, abbiamo il dovere di farlo anche noi!


Ieri sera Susanna mi ha scritto "ma di questo passo come si fa a pensare di avere un futuro?"
Mi sono resa che la paura ha risposto per me, ieri sera!
Oggi, cara Susy, ho conosciuto Antoine, e nonostante la nebbia, ho imparato a sperare, che il futuro verrà cresciuto come si deve! MELVIL E' IL FUTURO!
Vediamo se riusciamo a meritarcelo!

lunedì 16 novembre 2015

Au nom de quoi



Ho scoperto il moelleux  in un  piccolo mercato di strada a Parigi.
Sei anni fa.
Ero ospite in un piccolo grazioso appartamento, e la Francia non era in guerra, allora.

Venerdì sera, Andrea mi ha svegliato, "sta succedendo un casino a Parigi". 
Mentre cercavo di capire i morti erano già ventotto.
Poi sono diventati quaranta.
Abbiamo spento la televisione all'una passata.

Ho dormito male. 

Sabato, ho letto molto, c'è chi ha resuscitato la rabbia e l'orgoglio della Fallaci, senza capacità di riconoscere che quell'orgoglio guerrafondaio ha permesso di alimentare odio, e bombardare l'Iraq, e farci diventare tutti quanti possibili vittime.

Bush, grazie mille!

Belpietro direttore di Libero è stato querelato per il suo titolo "Bastardi islamici", mentre i corpi dei morti erano ancora caldi.

Molti dei miei amici, sui social hanno velato la loro faccia con la bandiera francese.
Sono le prove generali, abbiate pazienza, arriverà a breve il nostro turno, ricordate il verde al posto del blu.

Ad oggi siamo a centoventotto, (terroristi compresi) novantanove i feriti gravi e centonovantadue feriti e basta, quindi non è ancora il "bilancio definitivo".

Continuo a dormire male.

Mi disturba il rimbombo delle parole terrorizzate di chi scappava, le immagini di giovani  che trascinano un amico fuori dal Bataclan, senza sapere se il loro gesto servirà a salvarlo, oppure varrà solo un grazie della famiglia per avergli restituito un corpo bucato, da cui la vita è scappata via terrorizzata.

Mi disturba avere paura, mi disturbano le parole di un deficente italiano, che inneggia alla guerra, in una continua campagna elettorale sciacalla.

Mi disturba Assad, che dice che la politica francese ha contribuito al terrorismo e che in Siria è da cinque anni che vivono nel terrore che Parigi ha conosciuto solo in una notte. 

Mi disturba aver bisogno di sentire l'Inno francese cantato da chi stava uscendo dallo stadio venerdì.

Mi disturba che, anche noi italiani ci sentiamo a maggior ragione colpiti perchè è morta Valeria, ascoltava il concerto anche lei, venerdì.

Mi disturba sapere che a Parigi ce l'abbia mandata il nostro Stato, che chiede giustizia e offre biglietti di sola andata.

Mi disturba vedere una rosa infilata in un foro di proiettile con un biglietto che chiede au nom de quoi?

Mi distrurba svegliarmi stamattina e leggere che la prima risposta della Francia è stata una pioggia di bombe a Raqqa, in cui sono stati centrate strutture nevralgiche, un centro di addestramento e depositi di munizioni.

Mi disturba sottolineare per gustificare, nessun civile colpito, dicono.


Mi disturbano i balbettamenti su come ci si deve comportare, su come si deve reagire  perchè poi i nervi a fior di pelle di chi fugge per un petardo mentre prega i suoi morti, sono la realtà.

Si muore a Parigi come si muore a Beirut, con le stesse modalità.
Si muore in Europa come si muore in Medio Oriente.

Smettiamola di sentirci al sicuro, smettiamola di sentirci diversi.
Smettiamola di credere che il nostro Stato ci proteggerà, distribuendo militari per strada, cazzate, cazzate e ancora cazzate.

E che si fa?

Si spera che non tocchi a noi, a te, a me e alle persone che ami.
Non possiamo fare altro, siamo tutti possibili obiettivi civili, noi, i Francesi, i Siriani, i Keniani, i Russi...

Questi attacchi all'umanità, prevedeno vittime umane che non sempre muoiono per la mano armata da Dio, eppure Dio, lo pregano, o almeno lo prega chi resta.

Umanità è riconoscere le differenze, senza sentirsi dalla parte giusta dei giusti.
Oggi so che potrei essere uccisa non perchè riconosciuta "infedele" da qualche stronzo, che per scoparsi sette vergini è disposto a togliemi la vita. 
Potrei essere uccisa perchè ancora vige il Codice di Hammurabi tra gli schiavi del potere, e gli schiavi sono sempre povera gente!

Finchè non ce ne fregherà un cazzo della strage al mercato di Beirut, degli studenti uccisi in Kenia, dei Siriani, che muoiono da cinque anni, finchè ci colpirà solo il lutto di un cugino per ricordarci di essere in pericolo, la paura continuerà a farci rodere il culo.

Quello che noi chiamiamo Stato ci sta usando come ostaggi, e noi paghiamo la guerra con il nostro lavoro, gli interessi con la nostra vita, l'otto per mille per i ceri che accenderanno in nostra memoria.

Moltiplicare i bombardamenti, raddoppierà gli attentati, mi sembra più che evidente, da prima di Parigi.

Putin attacca e muoiono duecentoventiquattro russi in Sinai, meno di una settimana fa. 

A la guerre comme à la guerre, e a Parigi muoiono centoventisette Francesi e un'Italiana, quattro giorni fa.

Quel gran coglione di Salvini inneggia alla guerra, e quando Renzi deciderà di attaccare, sperate di non essere nelle liste delle vittime degli attentati, questa è l'unica speranza che ci è data in sorte.

Non stiamo facendo niente? Affatto!
Una cosa la stiamo facendo e pure bene, abbiamo invitato i maggiori importatori di armi, al Consiglio di Sicurezza, a sedere al nostro fianco! 

Ecco spiegati i prossimi obiettivi, Roma, Londra e Washington.

Buona fortuna a tutti!








venerdì 16 ottobre 2015

Ballo in maschera



E, l'unica cosa che mi vien da dire è ...
 

"Fili de le pute, traite"

Che altro non è che, un'iscrizione, quasi (in)visibile che si trova in una cappella di San Clemente -Roma-
Il fumetto datato XI secolo d.C. racconta una scena, comica.
Il santo miracolosamente si salva dalla cattura di tre servi che cercano di arrestarlo per volere del loro padrone.

Servi e padroni.

E marciamo a ritroso, destinazione Medioevo, che, si stava meglio quando si stava peggio, che non ci sono piu' le mezze stagioni.
Con la maglietta di lana, che non si sa mai!

E io tremo all'idea, di avere ancora cloni e cloni e cloni di gente addestrata al non pensare.

Gente che poi, viene investita di potere, per insegnare ai ragazzi come si vive.

Questa è la fiducia che S. ha verso le famiglie italiane e la genitorialità.
Della serie non lo sapete fare voi, e ve lo insegno io.

Ed ecco, giovani che corrono in tondo in un cortile, fanno a gara a chi ce l'ha piu' lungo a colpi di "nonnismo" si allenano per giurare e urlano "l'ho duro", al posto di "lo giuro".

(è un refuso genitoriale anche questo?!?!)


So di cosa parlo...e so, che spesso il rigido rigore di chi si veste in divisa porta nella vita reale a disastri di proporzioni cosmiche.

Non a tutti, certo.
A quelli che per capirci, non sono un lavoro, ma sono persone.

Per tutti gli altri c'è la sindrome Rambo.
Ecco, dei giovani Rambo a cui insegnano a sparare, esercitandoli a  dimenticare che hanno un cuore, che puo' avere legittimamente paura.

Di fatto il mantra  "non devi pensare, devi agire" funziona.
Robot, a cui viene strappato il cuore,  viene insegnato che il potere di chi alza la voce, alla lunga ripaga, e crea eroi.

Quello che vuole S. per i nostri giovani, non è un arricchimento culturale di testa, ma un impoverimento secolare del Rispetto,quello con la R maiuscola, il rispetto che si deve sempre a se stessi e alle proprie idee.

Chiede un esercito di non pensanti, come fossero Kamikaze ... pronti a morire, per conto di Dio in Israele, pronti a uccidere a colpi di disprezzo in Italia.

Mi è dato credere che questo punto smettere di pensare, diventa necessità, per il bene, dei nostri ragazzi. 

E, l'unica cosa che mi vien da dire, ancora è ...
 

Fili de le pute, traite.

Chi siano, a questo punti i figli e le puttane, non lo so dire e poco importa.

Quello che mi spaventa, e parecchio e che prima del 1 gennaio 2007, chi più chi meno la naia, l'hanno fatta tutti, anche i nostri politici, e i risultati di questa maschia occupazione, sono sotto gli occhi di tutti, e nei gesti sessisti di alcuni.
Matteo ha iniziato presto addirittura facendo lo scout, Salvini no.
Non ha fatto ne la giovane marmotta ne il militare, pero' pensa che la leva reintrodotta sia un modo per educare i giovani, qualcuno almeno.

E temo di dovergli dare ragione.

Anche se Salvini ha sbagliato pulpito.
Avesse fatto la leva, quella vera,  e non si fosse, per un solo giorno(ieri) limitato a  mettersi nei panni degli altri (i poliziotti che stavano manifestando)  forse e dico forse ... il rispetto per la divisa l'avrebbe imparato per primo e non solo fintamente  indossato per i suoi scopi e i suoi proclami.

E tra l'altro il fascino della divisa su lui, mi spiace dirlo, non funziona un per cazzo!

Italia, Salvini "Reintroduciamo il servizio militare per insegnare a qualche ragazzo come si rispetta il prossimo"
Bulgaria "la polizia spara ai migranti, un morto"


Ecco appunto, succede nella comunità Europea, sono loro, e quindi siamo noi, che ci piaccia o no!  

La Bulgaria di fatto è entrata  a far parte dell' Unione Europea il 1 gennaio 2007, il giorno in cui è stata tolta la leva obbligatoria in Italia.

"Traite" voi le conclusioni!

mercoledì 14 ottobre 2015

Faraoni & CO.

Repubblica.it ieri:

Avrebbe dovuto partecipare alla giornata della legalità aprendo i lavori di una serie di incontri della Regione sulla trasparenza nella pubblica amministrazione. Ma l'impegno è stato annullato perché il vice presidente  Mario Mantovani (ex assessore alla Salute) è finito in manette.Corruzione e Concussione per appalti nella Sanità compresa la gara nel trasporto dei dializzati "spiccata capacità criminale! e "disprezzo delle regole".
Mario che sfiga!!! Sfiga indiscussa, nell'aver il talento di essere nel posto sbagliato al momento giusto! 

E' come quando gli ospiti al matrimonio di un mafioso, al momento del "se qualcuno ha qualcosa da dire, lo dica adesso o taccia per sempre" vedono spalancarsi le porte della chiesa e uomini vestiti a modino, arrestano lo sposo senza neanche fargli dire "sii lo voglio"!
Non ho fatto l'esempio del funerale, perché quelli, no, non li sappiamo interrompere!

Ai cittadini tocca il gusto di sentirsi "archeologi per un giorno", non ci sono mummie a Milano, ma Faraoni d'oro vestiti, sì!
E vengono della provincia, definita giargiana, che i Milanesi duri e puri snobbano da sempre.

Alcuni, a giusta ragione, hanno definito Mantovani il faraone di Arconate (di cui è stato sindaco dal 2001 al fino all'anno scorso 13 anni?! sì sì tredici!), non foss'altro che è ancora vivo, vegeto e dedito ad accantonare oro argento e smalto.

Il Faraone di casa Italia, ruba monete ai poveri dializzati, ma essendo di animo caritatevole viene preferito da donna Rosa (madre di B.) e alla morte della sua prediletta, le conferisce la cittadinanza onoraria e proclama una giornata di lutto cittadino, mentre, nella mia fantasia malata, un elicottero vola sulle teste dei partecipanti facendo volare foglie di papiro e fiori di loto.

Minchia neanche ad Arcore!

Non mancano certo nel suo curriculum, la promessa di posti di lavoro con una campagna elettrorale di una lista guidata dalla moglie di suo nipote.  
Touché! B. torna alla carica raccontando barzellette sporche di zoccole vecchie e sposate e il suo fedelissimo la prende nel didietro 100, senza poter chiedere 50 per il davanti.

Insomma se Roma caccia il sindaco a partir dagli scontrini mangerecci, Milano sanitizza l'ambiente a botte di arresti dei mangiatori di salute pubblica.

Esser corretti e non corrompere se fai politica, nel nostro Bel paese è fantascienza, e lo è un po anche nei paesi degli "altri", che sì, mometizzano sporco, ma se vengono beccati hanno il buongusto di dimettersi, a differenza nostra che alla prima seduta sul trono di potere, ci portiamo la colla per assicurarci una tenuta perfetta a lunghissima durata. 

Potessero pure morire in posizione seduta?!?

La difficoltà dell'inumazione odierna non prevede certo la procedura di sfilare il cervello (quale?!dov'è?!) dal naso, ne di pesare anima e cuore, assenti ingiustificati ad oggi, e neanche la posizioni da tronista.

Il mio primo invito, dunque è, per i nuovi becchini, quando sarà il momento a lasciare i vasi canopi desolatamente vuoti. Vestite la salma e occupatevi di ricomporla nella posizione che più gli si addice, come fosse serenamente morto seduto.

Perché a star seduti ci si protegge il culo, e questo Mario lo sa, il problema arriva quando, dal cadreghino ci si alza per sventolare la paletta durante le aste per gli appalti nella sanità, ottenendo in cambio un bonus per i lavori gratis nella propria piramide.

Il secondo invito è quindi Architetto.
Mi affido a lei, sostituisca le sedute in casa Mantovani, non preveda l'ascensore e progetti delle rampe per accompagnare al piano zero il "malato" Mario, alla velocità della luce.

Tragga ispirazione, se non dalle pendenze piramidali, almeno dalla dalla scala, della scena simbolo del film La corazzata Potëmkin, quella da cui, una carrozzina corredata del bambino scende  mentre fuori si sta scatenando l'inferno, per intenderci.



L'inferno lo stiamo vivendo tutti, all'innocenza del piccolo Mario qualcuno sarà pronto a credere e giurare.
Per  la colonna sonora, non si preoccupi ce la metto io, insieme ai malati dializzati e non, spinti dalle braccia di una malamammasanità, che hanno contribuito ad ingrassare Mantovani e tutti gli stronzi colpevoli di spingere giù dalle scale gli innocenti veri, i malati veri, i figli veri, le voci vere, di una società sorda al dolore e alla fatica del viver quotidiano.





 

martedì 6 ottobre 2015

Atti osceni in luogo pubblico: cambiano le regole del gioco dei mimi


Ve lo ricordate Taboo?

Ci abbiamo giocato un pò tutti, compresi i nostri Senatori.

Le regole di taboo sono semplici, una carta con una parola da indovinare.
Valido mimare e parlare a patto di non citare la lista di parole vietate, taboo appunto.

Ecco, Lucio Bariani non ha letto le regole del gioco.

E in Senato ha mimato un gesto sessista, per dirla elegante, un pompino per dirla per quello che è.

E si è scatenato l'inferno!

Barbara Lezzi (M5S), a cui il gentil gesto è stato rivolto, ha indovinato la parola al primo colpo.

Il moderatore Grasso ha sospeso la seduta e ha invitato Lucio a discutere il "comportamento" in separata sede.

Ma i partecipanti erano di più ad esempio Paola Taverna (M5S) ha rinviato al "porco maiale", il gesto del pompino, evidentemente senza esser riuscita a riesumare dalla sua memoria di bimba "e il maiale come fa?!"

Tutto questo mentre si discuteva della riforma della Costituzione.

Oggi Lucio si difende come solo i bambini sanno fare.
"Con la mano verso il mio stesso volto invitavo quanti impedivano l'intervento del senatore Falanga ad ingoiare i fascicoli che tanto veemente stavano sventolando."

Ah, c'è pure l'ingoio?!

"Ho poi gesticolato al Senatore di venirlo a fare presso il mio Scranno"

Nient'altro?!?

Lucio per amor del cielo taci, immobilizzati all'istante, insomma, stai fermo un giro, non lanciare i dadi. Non fare niente!

Peggio di così c'è stato solo il fatto che, per "punirti" il filmato del mimo è stato più volte visto al rallentatore.

Io davvero ho delle difficoltà a credere che ci sia bisogno di un "moviolone" per interpretare quello che, piu' chiaro di così non si può!
Immagino uno schermo, con davanti una manciata di esperti: "sì sì lo è", "ma no, ti sbagli"... Ma che cazzo, mai visto un porno in vita vostra?!?! Che facciamo chiamiamo un consulente esterno? Che so Rocco Siffredi, Franco Trentalace?! eh quello sì, che in fatto di inviti alle "mangiate" collettive la sa lunga!!!

E ho cercato il filmato invano, senza trovarne traccia. 
Forse non avrei dovuto digitare you tube, ma you porn.

Il fatto è che, un pompino mimato è riuscito a fermare una discussione importante.

Il fatto è che B. è tornato in campo.

Il fatto è che questo gesto forse è da interpretare come un caldo "Bentornato".

Il linguaggio si evolve spesso, come altrettanto spesso implode, abituati come siamo, a parlar come mangiamo, e poi, noi italiani, siamo campioni indiscussi nel mondo per il modo maldestramente silenzioso che abbiamo di "parlare" gesticolando. 

Solo che, se i commensali sono di sesso opposto, è un attimo che a qualcuno vada di traverso, perché a ingoiare rospi proprio non ci sta!

Caro Lucio, non so quali siano le tue abitudini sessuali, il consiglio è di affinare almeno i gesti, quando fai delle richieste esplicite.

La fellatio si pratica da sempre, è sdoganata da anni, le donne lo vivono, anche, con un estremo atto di potere, verso l'uomo, e l'uomo intelligente che "subisce" il potere, traendone piacere lo sa riconoscere.
Lo sappiamo tutti il potere logora chi non ce l'ha.

E sa il cielo quanto noi donne sappiamo che un pompino negato, genera mostri.

Lascia perdere Taboo Lucio, dammi retta, per i tuoi sfoghi, ti propongo una valida e poetica alternativa d'Annunziana...
per l'uomo che non deve chiedere mai!





 

venerdì 2 ottobre 2015

Routine

Di che religione siete?
E poi spara.

E via, con i candeloni accesi in ricordo delle vittime, tra gli abbracci lacrimosi di chi si è salvato. 

In America, se vai a scuola succede.
In America se tiri in ballo la religione funziona di più!

Dimenticatevi il college di Beverly Hills 90210, dove tutti sono pettinatissimi, educatissimi, ricchissimi e bellissimi.

Questa volta le vittime sono state dieci, sette i feriti e il Killer è stato ucciso dalla polizia. Manca solo il perché un 26enne sia andato a scuola con tre pistole e un fucile d'assalto.
Però ha fatto la domanda giusta.

E' stata tirata in ballo la religione, ma pare che Mercer non abbia nulla a che fare con l'estremismo islamico.

Oh cazzo, non possono dar la colpa agli islamici!

La colpa di chi è?

A occhio e croce si dirà, la società che insegna ai suoi figli la difesa a costo quasi zero.
Sono bravi gli Americani, a inventare favole, a creare mostri, ed eroi che a quanto pare non li salvano se stessi.

Un americano medio per difendere la tua famiglia, ha un'arma nel cassetto del comodino, comprata con la stessa leggerezza con cui  compra un sacchetto di patatine.
Non ci vuole un genio a capire. 
Far succedere una strage non è poi così improbabile.

Avanti, siate sinceri, quante volte avete pensato "se avessi avuto un arma avrei fatto una strage?"
Io molte, ma, quando ho avuto tra le mani una pistola, non mi sono sentita affatto invincibile, anzi, ho pensato che, no, non sarei riuscita a puntarla contro nessuno, ho pensato in un afflato di intelligenza, sdoganata dalle peggiori serie TV tipo spara spara,  che al massimo avrei potuto lanciarla, e a quel punto sarei certamente morta io.
Sarà perché non ho mai giocato alla Play station? Sarà perché non sono stata educata da guerrafondai? Sarà che nei comodini di casa sono sempre stati custoditi libri.
 
Se ti armi sia pur per difesa, ti prepari alla guerra, che sia in Siria o nel giardino di casa, il risultato, è che prima o poi qualcuno ti stara' sul cazzo e che quello disarmato morirà.

Il presidente Obama, tra la commozione e la rabbia, lancia il j'accuse dopo la strage dell'Oregon: "Le attuali leggi sulla vendita delle armi non sono sufficientemente sicure". Il presidente Usa chiede di riformare le leggi e aggiunge: "Questa è una scelta politica, siamo responsabili nei confronti di quelle famiglia che perdono i propri cari a causa della nostra inerzia"
 
Non sono le leggi a non essere sicure, sono le armi in mano agli imbecilli a non far sentire al sicuro.
Si vedano, i bambini che sparano al fratello nel salotto di casa, gli adolescenti che sparano nei college, gli adulti che dormono con la pistola sotto il cuscino, i poliziotti che sparano a cazzo, spesso mirando al nero.

Il Presidente, oggi si dice frustrato, e dice che è diventata una routine far stragi.
Rabbia e frustrazione, dice.
La stessa rabbia che genera frustrazione, e arma il cervello di paura, follia e sete di giustizia.
Di questo siete responsabili!


E ancora, state a pensare a cambiare le leggi che regolano l'acquisto delle armi?
Non vi basta sfogare le frustrazioni armando i popoli a cui fate la guerra?!

Fateci un favore, non continuate a lasciare le armi in giro per casa, e non continuate a spararvi, almeno tra di voi!

Mica che poi si dica che L'america è una terra violenta e crudele e che non ama il suo popolo, e lo costringe a fuggire.
L' America vi ama, restate tra le sue calde braccia, con un coltello in bocca che di persone che arrivano da terre violente ne abbiamo già abbastanza (E dire, che siete sempre voi a sparare, già, almeno voi avete il denaro e Mc che vi ingrassa!)

Quindi quel è la vostra religiosa giustificazione?

Dio salvi L'America,abbia pietà dell'America che non insegna a difendersi dall'odio. 

La religione vi insegni il conforto, vi faccia accender candele e faccia sì che ogni tanto, siate voi a piangere per i vostri figli, morti ammazzati da un folle, educato senza amore.



E adesso ditemi...

 
qual è la differenza?!?!