Powered By Blogger

venerdì 12 settembre 2014

in offerta su e bay




Se in America, non hai un'assicurazione che paga per te le spese sanitarie, non puoi curarti, se hai il raffreddore sai che ti passerà...
Se in Italia credi che lassù qualcuno ti voglia bene, e credi che i patti siglati tra regioni e governo vengano rispettati, sei uno che va curato da "uno bravo", e dovrai pagare un nuovo ticket, aspettare le calende greche e guardare più lassù del lassù governativo.
Non più tardi di quest’estate era stato predisposto il primo fondo sanitario nazionale CERTO dopo anni. 
109,9 miliardi per il 2014, 112 per il 2015, 115,4 per il 2016, oltre a una seria di misure per razionalizzare gli sprechi con l’obiettivo di mantenere i risparmi all’interno del sistema sanitario, insomma si era deciso non di sostenere i conti (in difficoltà dello Stato), ma di far i conti in casa propria per non chiedere ne dare niente a nessuno. 
In teoria si sarebbe dovuto spendere meno, per assicurare la possibilità a più' malati di avere i farmaci necessari per curare le patologie più' gravi.
E Renzi ha partecipato al Ice Bucket Challenge.


Lo stesso che oggi discute su possibile aumento del Ticket sanitario e sui tagli alla sanità.



La Lorenzin (Ministro della Salute) punta i piedi.


Al di la dei tagli sulla lavanderia, sulla pulizia e via discorrendo, ci sono anche gli acquisti del materiale sanitario, e più spesso che no, viene comprato il Made in China, perché costa meno. 
Così (per fare un esempio) si comprano le butterflay (le farfalle che si usano per i prelievi) che fanno un male boia e le protesi cardiache che ogni tanto smettono di funzionare... e di solito non è una buona notizia!  (storia vecchia di almeno 7 anni http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/19/chirurghi_strumenti_cinesi_sala_operatoria.shtml)


Quindi che si fa??
Centralizzare gli acquisti per far pagare a tutti il giusto prezzo, potrebbe essere un'idea, Milano paga 0.70 per una benda, Napoli 6.50, lo credo che le lenzuola poi se le portano da casa!!)


Vorrei far presente a questo Governo, che le persone malate, pagano le tasse, e non solo.

Pagano i farmaci, pagano le visite, pagano! 

Aprono il portafoglio e pagano! Sia affidano alla Sanità e paga la loro pelle!

Vorrei ricordare a questo Governo che gli ospedali pubblici sono aperti per tutti, anche per chi sta in parlamento e si permette di decidere della vita altrui e poi va nelle cliniche private e della sanità non si fida.


Vorrei ricordare che coerente sarebbe dare il buon esempio.


Vorrei invitare i Sig.ri Governatori a farsi un giro per i reparti, per vedere quanta fatica si fa a curare ed essere curati.


Vorrei ricordare che è inutile riempirsi la bocca inneggiando alle nuove tecnologie, alle nuove ricerche alla bravura dei nostri ricercatori se poi li si omaggia di  un biglietto di sola andata per altri lidi.
Vorrei invitarvi a lasciar fare la spesa a chi conosce il problema, perché non si tratta di una ricetta di cucina, se gli ingredienti sono di pessima qualità e la torta viene uno schifo pace, se la gente viene curata male, le tasse non le paga più! 

Confido nell'avervi convinto, toccando nel vivo i vostri programmi per le vacanze di natale!
Ai concittadini consiglio di fare acquisti su internet, forse  le valvole cardiache sono in offerta su e bay (la st. Jude, non è affatto male!)
 






giovedì 11 settembre 2014

Beni e servizi




Più PILù per tutti.

E' quello che mi viene in mente quando si parla di prodotto interno lordo, una battuta banale, che non mente.

Il pilù al nostro governo non è mai mancato, e da qualche giorno insieme a droga e contrabbando serve per ricalcolare il PIL secondo le nuove regole europee.

Che io non me ne intenda di economia è un dato certo, quello che non capisco (e vorrei qualcuno mi spiegasse) è come delle attività illegali possano entrare nel paniere di una economia che le attività illegali le combatte, teoricamente a questo punto.

Ragionando su questa brutta faccenda, incastrata nel traffico Milanese, ho visto un cartellone pubblicitario.

Efe di giallo vestita, con uno sguardo ammiccante, chiede ai curiosi "non hai ancora letto questo libro?"

Sì, il tuo libro l'ho letto! Anni fa.

Precisamente quando si è urlato allo scandalo perché lei, Efe,nota prostituta, bellissima e transessuale presento', insieme a Mondadori (guarda caso proprietà di B.)  il suo libro in TV (quello che i mariti non dicono), battagliando per poter pagare le tasse, per poter veder riconosciuto il suo lavoro, chiedendo legalità e controlli.

A distanza di quattro anni dall'uscita, mi chiedo se Efe ha letto i giornali il 10 settembre...mi chiedo se si sia sentita offesa, guarda caso si parla di PIL e riappare la pubblicità del suo libro.

Si parla di attività illegali ed economia sommersa, si parla a ragione, ci si indigna se il paese va a puttane, e si chiede lo sconto se si diventa clienti fissi.

La retorica facile che associa prostituzione, droga e criminalità genera infiniti discorsi privi di bellezza, di malinconia e di storie a lieto fine.

Ci si divide in pro e contro e si discute fino allo sfinimento...

Quanto al contrabbando, riesco solo a immaginare quello romantico che appartiene al mio DNA,  zucchero portato dalla Svizzera per addolcire la vita dura dei campi e delle schiene doloranti e stanche.

Non so come si sia evoluto negli anni, ho sempre pensato poeticamente e mai economicamente.

Droga, contrabbando e prostituzione insomma entrano nei nuovi criteri di calcolo ai fini di crescita...
Renzi dice "Buone notizie, ma nulla di eclatante in prospettiva".
 
Dice a Porta a Porta "Questo meccanismo potrà avere una oscillazione positiva al massimo dello 0,1. Robetta» e ancora «Cambiando il valore assoluto del PIL potremmo avere un piccolo miglioramento del rapporto debito/PIL. Ma rispetto alla crescita non cambierà sostanzialmente niente, tanto più che il terzo trimestre sarà intorno allo zero».

Matteo dovrà comunque  istruire le forze dell'ordine, perché temo la fantasia italica, nel giustificare un fermo.
Da "uso personale" "induzione e sfruttamento della prostituzione" a "incremento" del PIL.

Al solito non ci facciamo una bella figura.

Combattiamo l'illegalità correndo dietro a chi la compie e poi girato l'angolo, quando nessuno vede, siamo capaci a far di conto.

I voyeur sono invitati a tenere sotto controllo i conti, per sapere come spende e fa girare l'economia questo paese.

Sono i conti della serva, sono le cresta sulla spesa.

Sono sporte sempre più' povere, sono anziani che rubano il formaggio, contrabbandando la loro dignità in cambio della vergogna.

Nessuno vince, siamo vittime dei lustrini.
 



venerdì 5 settembre 2014

punti di (s)vista




Un cinguettio...delizioso!

"Abbiamo reperito nuove e ulteriori risorse per la sanità lombarda", annuncia trionfante su Twitter il governatore leghista Roberto Maroni.

EVVIVA!

Peccato dare una buona notizia, se poi chi la legge deve ruotare fisicamente il pc!  

Peccato che la slide allegata al tweet sia rovesciata.

L'operazione si chiama "ambulatori aperti", se non volete ruotare il pc, sappiate che gli ambulatori aperti hanno fondi sufficienti per curare il vostro torcicollo!


giovedì 4 settembre 2014

Chapeau e caschet nuar

Chapeau e caschet nuar

Una donna tradita, inciampa prima nella tortura auto prodotta fatta di perché e poi nella furibonda vomitata di cattiverie per far sapere al mondo che la vittima è rinata carnefice, di sentimenti ovviamente.

E cosi' sono pronte duecentomila copie di "Merci pour ce moment" (Grazie di questo momento).
La missione pare compiuta, prima sedotta, poi cornificata Valèrie si è vendicata!
Si attendono lettrici, e commenti di Hollande.


Francois una mossa l'ha fatta, ha promesso alla sua Valèrie di riconquistarla, ha pensato per giorni e giorni alle strategie, alle parole e ha poi deciso!

Le ha detto "ti riconquisterò come fossi un'elezione". 
(Io non riesco, nonostante gli sforzi a immaginarmi il tono con cui ha pronunciato tal delizia!)
Si si le ha detto proprio così!
Il romanticismo francese? Sepolto, insieme ai classici della letteratura (da cui Francois non ha evidentemente preso spunto), insomma, un funerale neanche tanto elegante!
Ma Francois?? Parbleu!!! (Perbacco!!!)
Un' elezione?? Ma noooooo, non si può' sentire! Se anche hai accompagnato la tua missiva, con un mazzo di rose rosse, hai fallito comunque, nonostante l'impegno, mancando il bersaglio e non di pochi centimetri, ma di metri, molti metri.
Ma come si fa a paragonare una conquista a un'elezione?? Come sei riuscito a partorire un idea tanto terribile??
Che faccio gioco immaginandomi il simbolo elettorale? 
Vogliamo parlare del programma? 
O preferisci forse stilare la lista delle promesse che puntualmente non riuscirai a mantenere? 
Immagino copiosi  per sempre, molti sei bellissima (mordendoti la lingua per non chiedere quanto tempo ci vuole per diventarlo) sposami prima di Natale, Venderò lo scooter e il caschetto nero, te lo prometto, ho bisogno di te, (ecco questo magari diglielo non tramite SMS).
Caro Francois, c'è una prima volta per tutti, è vero nella tua bella Francia, non era mai successo che la vita di un capo di Stato (ancora in carica ) venisse raccontata nei suoi aspetti più imbarazzanti dalla compagna ufficiale separata da pochi mesi.
Chapeau, Valèrie! Hai colpito e affondato il caschet nuar e con il crudele lavoro, hai elaborato il lutto. 
Forse in Franca non esiste il detto "i panni sporchi si lavano in famiglia", tu sei riuscita a stendere il tuo (ora) bianchissimo bucato, affittando tutti gli stendini delle tue compatriote, mollette comprese!
Ecco quello che succede se strappi i sonniferi di mano alla tua donna.
Da non si elargiscono denari per il silenzio, il tuo Francois non doveva far altro che lasciarti fare, ti saresti zittita da sola, e dopo una bella dormita, rinfrancata nel corpo e nello spirito forse l'avresti addirittura perdonato.
 Merci pour ce moment Valèrie!

mercoledì 3 settembre 2014

Non calpestare le aiuole





"Favorisca i documenti"
...
Davanti a una divisa, per quanto coscientemente sappiamo di essere "in regola" un senso di inquietudine misto a ribellione ci prende. 

Forse perché siamo pienamente coscienti che la legge in Italia spesso non è uguale per tutti e il fatto che si possa discuterne e trovare dei compromessi, ci da una chance, per uscirne puliti.

Se così non è, lo raccontiamo indignati agli amici, facendo i noti paragoni, se così è, lo raccontiamo agli amici con un tono da super eroe.

"Per questa volta può' andare, ma moderi la velocità"

Ci piace il "può' andare", ci fa incazzare il consiglio, perché ci mette davanti al bivio, decidere di sorridere fintamente o aprire un dibattito che ci porterà dritto dritto a una valangata di multe, perché in fondo qualcosa che non va lo troveranno i poliziotti, il silenzio poco dignitoso costa meno di una multa, punto.


Li odiamo, li temiamo, non li giustifichiamo mai, quando è il nostro turno.

Se invece il turno è quello degli altri, ci prende la fregola di parlare al plurale, diventiamo una nazione compatta che crede nei propri diritti e li rivendica a voce alta.

I nostri poliziotti in servizio sulle coste del nostro mare, sono stati (pare) infettati dalla Tbc, infettati dall'uomo nero brutto e cattivo che viene, a toglierci la casa, il lavoro, la religione, e si arroga il diritto di tentare di avere una  vita decente, mentre ci pensa sdraiato sulle aiuole dove a noi è vietato camminare.

Ed eccoci, incazzati (più' neri dei neri) a far dei nostri nemici multatori, dei martiri di serie A.


Sta a vedere che adesso siamo capaci anche di rivendicare uno stipendio congruo a chi rischia la vita!

Pace se li uccidiamo noi, ma che lo facciano gli altri ci è intollerabile.

Fin da bambina, ho mal sopportato la canzoncina dell'uomo nero "che lo tiene un mese intero", figurarsi adesso che l'uomo nero è diventata una litania per ricordarci che siamo una nazione!


Finchè la barca va lasciala andare, 
finchè la barca va TU NON REMARE!


Il Capitano è lieto di invitare tutti i passeggeri a gustare un gelato offerto dal personale di bordo! 














giovedì 28 agosto 2014

Servire ghiacciato.


Ventidue giorni fuori dall'Italia, ventidue giorni in giro per il Peloponneso.

Prima di partire ho chiamato l'operatore telefonico, tre euro di connessione al giorno per poter usare internet, condividere le foto, far invidia agli amici, e per leggere le notizie del bel paese?

No, con sessantasei euro, in Grecia ci si mangia in due per quattro volte.

Mi accontento della connessione internet del satellite, quando c'è!

Faccio quello che fanno tutti (tranne il feet-Selfie), la connessione singhiozza su un video.

Vedo Renzi vestito di color azzurro-Forza Italia, con in mano un secchio rosso-Che Guevara, non sento l'audio, non capisco, ma insisto, lo guardo fino a che non si rovescia il secchio d'acqua sulla testa.

Ma che sta facendo?? Il meteo dice che il tempo in Italia fa schifo!

Stessa cosa per Gramellini, solo che lui al posto dell'acqua nel secchio ha messo un foglietto, che gli svolazza sulla testa.

Continuo a non capire, e continuo a vedere VIP che fanno la stessa scenetta.

A distanza di molti giorni di sale e sole, scopro che il tormentone estivo non è (come credevo) un avvertimento per il popolo italico sulle tasse che il governo ci sta preparando, ma è una "moda" importata dagli amici americani.

Si chiama Ice bucket challenge, il format è quello del grande fratello, nomination comprese. 

Il tutto per porre attenzione sui malati di Sla, una secchiata, o una donazione.

Bene, forse, ma anche no!

Quella "o" mi turba, ma forse nel delirio satellitare da connessione singhiozzante era una "e".

Deve essere una e! 

Ritrovo la calma, fino a che non vedo le docce trasformarsi nel concorso miss maglietta bagnata, e fino a che non ascolto un' intervista a un genitore iscritto alll'AISLA, indignato per il battage, che non porta attenzione ma distrazione.
  
Il genitore in questione, chiede ai soliti ignoti(noi) di far quello che dovrebbero fare i soliti noti, troppo occupati a versarsi l'acqua addosso e niente piu'.

Eccolo qui, il popolo italico che conta, in tutto il suo splendore, che fa della beneficenza un atto di deficienza assoluto.

Lo scopo di lucro evidente, i risultati economici discutibili, quelli morali affogati, dall'acqua e dall'ego.

Perché poi i conti in tasca agli altri (meglio se "gli altri" guadagnano più' di noi, se sono politici poi, ci parte l'embolo)  noi italiani li sappiamo fare bene, e quando si legge che Luciana ha messo sul piatto cento euro (guadagnando ventimila euro a puntata pagati da mamma Rai e dal nostro canone) ci indignamo, senza verificare, ci indignamo perché a noi piace farlo, sempre.

Vero o no, l'unica vera  doccia gelata la fanno i malati di Sla e chi gli sta accanto, e non solo una, la fanno quando gli viene comunicato l'esito degli esami, quando ne prendono atto, e quando l'assistenza viene meno, si chiede aiuto, e lo Stato non c'è!

I fondi alla sanità vengono tagliati, anche da chi si fa docce gelate e le condivide sui Social.

AISLA abituata a farsi i conti in tasca da sola, dice che i conti non tornato, io dico che la doccia è un momento privato, che sarebbe quantomeno discreto non condividere, specialmente quando è gelata dal gelo della dimenticanza.

Fatevi una doccia calda e andate all'appuntamento dignitosamente.

Si sono una becera gossippara, tanto becera da voler fare i conti in tasca a uno chi mi dice di risparmiare, pagare e tacere, spendendo i miei sacrifici in un Resort di lusso al Forte.

Tanto, ma tanto becera, da credere che la Sla, sia stata usata come vetrina per farsi pubblicità, auto-finanziata e auto-prodotta, a costo zero.
In un paese che si dice civile, il volontariato non dovrebbe esistere.
In un paese civile i secchi d'acqua e ghiaccio non dovrebbero contenere bottiglie di champagne offerte dal popolo e nascoste per l'occasione.

Mi hanno insegnato a credere nelle favole pero', dove ci sono principi vestiti di verde e bianco e principesse naturamente vestite di rosa.
E le mie principesse vincono sempre!





mercoledì 27 agosto 2014

Torno subito

    
Mani

Viglafia -Pounta-

Monemvassia...nei dintorni, un bagno tra i fossili.

Elafonissos...non sono io ad aver "sbagliato" spiaggia...e ancora mi chiedo a cosa serve un innaffiatoio in spiaggia...


Ho ancora la testa in vacanza e chilometri di lavatrici stese, che non asciugano.
Prometto di aggiornarmi su ciò che è successo nel bel paese durante la mia assenza.
Volutamente lontana e non connessa,  ho visto poco,  letto nulla, e mi sono arresa al "italiano? no parlo, solo pizza e Berlusconi"
Vi basti sapere che il primo sogno del ritorno è stato sufficientemente indicativo, S. ser-vile e sottomesso su una spiaggia greca, mi serviva un bel caffè frappè, devo riflettere, e stirare.
Torno subito!